La classe prima D


un’esperienza indimenticabile

Tema svolto

Finalmente, dopo un anno ricco di impegno e di emozioni arrivano le nostre meritatissime (e lo sottolineo) VACANZE!

A mio avviso ci voleva proprio un periodo di riposo, soprattutto per scaricare la tensione accumulata particolarmente nelle ultime due – tre settimane che sono state piene di verifiche, interrogazioni e compiti in classe.

Oltre che per rilassarsi, prendere il sole, stare con gli amici e, per ultima cosa, fare i compiti, credo che questo breve periodo di vacanze (e dico breve perché sicuramente volerà ) a me servirà  anche per riflettere sulla mia nuova esperienza al liceo, e in particolare nella mia nuova classe: la prima D.

Alla fine, chi più, chi meno, penserà  all’anno appena trascorso, traendo le proprie conclusioni.

Per fare ciò è bene partire dall’inizio, ovvero da quando la mia avventura era al debutto, al fischio d’inizio: il primo giorno di scuola.

Ricordo che ero terrorizzata, infatti pensavo che non sarei mai stata all’altezza dei miei compagni, che sicuramente sarebbero stati tutti più bravi di meinsomma pensavo (e lo ammetto in quel periodo ero un po paranoica) che fossero persone sempre chiuse in casa a studiare, privi di qualsiasi interesse per il mondo circostante.

Però, non appena  ho visto le persone che avrebbero formato la mitica 1°D, sono rimasta molto sorpresa nel senso positivo della parola: non erano mostri” come li avevo immaginati io, ma semplicemente ragazzi come tutti gli altri a cui piace uscire, fare shopping, andare al cinema e cose simili.

Dopo lattesissimo ma allo stesso tempo temutissimo primo giorno di scuola, ne sono passati altri, che ci hanno portati ogni giorno che passava a conoscerci di più e meglio, scoprendo i vari aspetti e le molteplici sfumature dei nostri caratteri, cos’ diversi ma proprio per questo cos’ meravigliosi.

Chiaramente i giorni condivisi con tutti i miei nuovi compagni non sono stati sempre solo rose e fiori, ma certamente questo non può che avermi fatto del bene, aiutandomi a crescere grazie alle nuove esperienze, che spero non andranno mai dimenticate.

Ad  esempio per me è stato molto importante capire che dopo essere inciampata in un ostacolo (come un voto negativo) non devi abbatterti ma rialzarti e riprendere il percorso che hai intrapreso ancora con più grinta, allenandoti sempre più duramente e con impegno ogni giorno di più, in modo che si riescano a saltare tutti gli altri ostacoli, come in una gara di corsa, puntando alla vittoria.

Ogni giorno infatti deve essere preso come una sfida, ma non con gli altri, bens’ con se stessi, per riuscire a migliorarsi sempre di più fino a raggiungere i propri limiti e cercare man mano di ampliarli.

Poi ci sono stati anche dei giorni più particolari di altri, come le gite e le uscite didattiche, che ci sono state molto utili, non solo perché da queste abbiamo imparato molte nuove nozioni, ma anche a livello umano per approfondire ulteriormente la conoscenza dei nostri compagni, dai quali (non però da tutti) lo ammetto, a volte sono rimasta delusa per via di alcuni loro atteggiamenti e comportamenti, non solo nei miei confronti.

Comunque è meglio lasciarsi alle spalle gli sbagli  e gli errori cercando sempre di perdonare chi ti ha fatto del male, e credo che sia anche per questo motivo che si dice che la scuola è maestra di vita; perché non si impara solo dai propri errori ma anche da quelli degli altri.

In ogni caso a me piace vedere il bicchiere mezzo pieno più che mezzo vuoto, per questo mi sento di esprimere tutta la mia gratitudine, non solo nei confronti dei miei compagni, senza i quali non avrei saputo come superare alcuni momenti difficili di quest’anno scolastico, ma anche nei confronti dei miei professori, che come ho detto in precedenza, non mi hanno istruito solo dal punto di vista scolastico, ma anche dal punto di vista umano, vedendo in me e negli altri qualità  che solo persone che ci conoscono veramente possono vedere, aiutandoci a diventare cittadini di domani.

È per via di questi motivi che all’inizio ho affermato che le nostre vacanze sono meritatissime, spettano infatti ad ognuno di noi, da chi ha lavorato di più a chi ha lavorato di meno, perché tutti abbiamo vissuto emozioni fortissime e momenti indimenticabili, che anche chi verrà  bocciato o chi vorrà  cambiare scuola (spero nessuno) non si potrà  mai dimenticare.

E anche se l’anno passato non può essere riassunto in un tema, spero che io abbia espresso nel miglior modo possibile quanto per me siano stati importanti i momenti condivisi con la 1°D.

A questo punto non mi resta altro da fare che augurare BUONE VACANZE A TUTTI  con la speranza di rivedere l’anno prossimo la1°D al completo per vivere un anno se non uguale ancora più bello di quello trascorso.

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