La cognizione del dolore


di Carlo Emilio Gadda

La gestazione

1937 (Inizio stesura)
1938-41 (Sette puntate)
1963 (In volume)
1970 (Altri due tratti)

L’ambientazione

1925-33
Villa di campagna in Maradagal e in Parapagal (Villaggi Sudamericani travestiti”)

I personaggi:

Don Gonzalo

Un hidalgo ingegnere Don Gonzalo Pirobutirro, Misantropo, Superbo, Solitario, Pigro, Iracondo, Crudele, Avaro, Goloso di crostacei, Odia la madre
Il suo cognome evoca un frutto, una pera butirro”, che matura a novembre, una specie di simbolo dell’Italia borghese e fascista, che si nasconde dietro questo immaginario paese sudamericano

La Madre,

ovvero La Signora,
Ingenua filantropa,
Ha sperperato il patrimonio
Ha perso un figlio in guerra

Una digressione (flashback) interessante

Storia quanto mai attuale, quella del colonnello Di Pascuale, permaloso e bizzoso, ma positivo, perché ha smascherato qualche anno prima limpostura di Gaetano Palumbo (conosciuto da tutti con il nome di Pedro Manganones) che si era finto sordo

Le caratteristiche del romanzo

La Cognizione è un monumento: alla disperazione dell’essere nati, alla condanna dellodiato sole che ti sveglia e ti obbliga a fare qualcosa, a muoverti, a esserci, a vivere..
In questo libro sono coagulate tutte le ossessioni di Gadda: l’odio per la casa, l’idea del matricidio, lautopresentazione come personaggio disturbato.
Un andamento spastico”, sintassi per ricostruire i percorsi mentali più profondi

Il finale

Un orribile coagulo di sangue si era aggrumato, ancor vivo, sui capelli grigi, dissolti, due fili di sangue le colavano dalle narici, le scendevano sulla bocca semiaperta. Gli occhi erano dischiusi, la guancia destra tumefatta, la pelle lacerata, e anche sotto l’orbita, orribile. Le due povere mani levate, scheletrite, parevano protese verso «gli altri» come in una difesa o in una implorazione estrema. Esse poi apparivano graffiate: macchie e sbavature di sangue erano sul guanciale e sul lembo del lenzuolo.

Riflessione sul finale

Anche in questo caso, il romanzo sembra interrotto, sembra non finire. Non si rivela l’assassino (il figlio?) e prevale l’ironia, la violenza talmente esagerata da diventare grottesca e lincompiutezza (antiprovvidenzialismo di Gadda, che si contrappone al provvidenzialismo manzoniano)

Pasolini ha detto di Gadda

In Gadda sussiste la certezza di una realtà oggettiva che può essere mimetizzata e rappresentata:
ma è una certezza che sopravvive dalla cultura positivistica e laica a cui si è formato l’ingegnere:
a questa certezza si sovrappone una effettiva incertezza, il senso lirico del nulla e della vanità