La controriforma

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dalla Storia moderna

di Carlo Zacco

La controriforma

 

La Chiesa e la riforma. Durante la riforma la Chiesa di Roma si spaccò in due: da un lato chi proponeva un dialogo aperto ai protestanti, dall’altro chi rifiutava qualunque ipotesi di compromesso. Prevalsero questi ultimi, e nel 1542 venne indetta l’apertura di un Concilio.

 

Il Concilio di Trento. Il Concilio fu aperto nel 1545 da Papa Paolo III, e ribadì i principi fondamentali della dottrina cattolica:

1)     i sette sacramenti;

2)     l’importanza delle opere per la salvezza;

3)     la struttura  monarchica e gerarchica della chiesa;

4)     la distinzione tra sacerdoti e laici;

5)     il culto della Vergine e dei Santi.

 

Moralizzazione del clero. Non vi erano dubbi, tuttavia, che gli antichi mali” della chiesa andassero affrontati, furono introdotti molti cambiamenti, tra cui:

1)     divieto per vescovi di cumulare le cariche ed obbligo di residenza;

2)     istituzione di seminari per la formazione del clero;

3)     obbligo del celibato ecclesiastico.

 

Lintolleranza. La Chiesa si dotò anche di potenti strumenti di controllo e repressione:

1)     Il SantUffizio: ossia il tribunale dellinquisizione, volto a reprimere le eresie;

2)     l’indice dei libri proibiti: un ufficio per il controllo di tutte le pubblicazioni, e la loro censura;

3)     la compagnia del Gesù: che prese parte attiva nell’istruzione e nell’attività missionaria.

 

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