La Grancontessa

 

di Edgarda Ferri

Verifica scritta con correzioni, interdisciplinare di Italiano e storia, su Matilde di Canossa

Verifica scritta di Italiano sul romanzo La Grancontessa” di Edgarda Ferri

classe 2aI

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1.                           In cosa consiste la riforma della chiesa per la quale tanto si prodigano i papi nella seconda metà dell’undicesimo secolo?
risposta: riportare la religione al primo posto, quindi fare in modo che i vescovi non siano ordinati dall’imperatore, che non è unautorità religiosa, ma dal papa. Eliminare la pratica della simonia e del concubinato

2.                           Cos’è la simonia?
risposta: la compravendita di cariche ecclesiastiche

3.                           Che cos’è il concubinato ecclesiastico?
risposta: Le donne con cui si hanno rapporti fuori dal matrimonio, ma che sono compagne di vita come le mogli, e non sono prostitute, sono dette concubine. Preti, monaci, vescovi, ecc avevano molte concubine prima della riforma della chiesa nell’undicesimo secolo d.C. Si parla infatti di concubinato ecclesiastico, quando i religiosi vengono meno al loro voto di castità (celibato ecclesiastico) e hanno delle compagne, da cui possono avere anche figli, che possono favorire in vario modo (nepotismo).

4.                           Chi è il Gobbo di Lorena?
risposta: figlio di Goffredo il Barbuto, è signore di Lorena (ma anche Olanda e altri territori) e Spoleto. Sposa Matilde per scopi politici (isolare l’imperatore Enrico IV). Lei resta in Lorena solo due anni, poi torna in Italia con la scusa di accudire allanziana madre Beatrice. In realtà non può sopportare il marito deforme, sensuale e violento.

5.                           Chi è Guelfo di Baviera?
risposta: secondo marito di Matilde, la sposa sedicenne, mentre lei di anni ne ha cinquanta (altro matrimonio politico, per isolare l’imperatore). È chiamato Guelfo il Pingue, e anche questo soprannome è indice di una deformità

6.                           Spiega come giustifica il papa Urbano II il fatto di aver proclamato la crociata.
risposta: liberare Gerusalemme, il santo sepolcro e la chiesa della resurrezione dalle mani degli infedeli che martirizzano i pellegrini, come annuncia lo stesso papa, calcando un po la mano su alcuni avvenimenti (persecuzioni di pellegrini da parte dei turchi selgiuchidi, nuovi padroni di quei territori).

7.                           Perché molti tra il popolo e tra i nobili signori dell’Europa seguono l’invito di Urbano II?
risposta: c’è sicuramente una motivazione di fede, ma per i signori anche tanto interesse, a non uccidersi più in lotte fratricide, ma andare a conquistare nuovi territori e nuovi feudi.

8.                           Come si comportano i crociati in terra d’oriente, per esempio quando entrano vittoriosamente in una città assediata da tempo?
risposta: in modo estremamente violento, fanno scorrere il sangue a fiumi, uccidendo anche innocenti e persone di religione non musulmana (ebrei e cristiani fuggono per evitare di essere massacrati anche loro)

9.                           Scrivi tutto quello che sai sulla vita nell’abbazia di Polirone
risposta: fondata nel 1007 da Tedaldo di Canossa, accoglie nei primi anni dalla fondazione leremita Simeone, che diventerà poi, una volta canonizzato, San Simeone. Era l’abbazia preferita da Matilde. In essa la vita è regolata dalla preghiera e dal lavoro, come in ogni abbazia benedettina. I monaci dormono appena tre ore per notte. Solo i copisti (amanuensi) che lavorano nello scriptorium, sono dispensati da alcune preghiere.

10.                      Scrivi tutto quello che sai sul padre di Matilde di Canossa
risposta: è Bonifacio Attoni, principe di Toscana, chiamato il Tiranno, perché implacabile con i suoi nemici, fedele vassallo (Margravio e Vicario in Italia) degli imperatori tedeschi Corrado ed Enrico III, muore nel 1052 trafitto durante una battuta di caccia da una freccia avvelenata, scoccata da un feudatario ostile, assoldato forse dall’imperatore, sospettoso del potere di Bonifacio

11.                      Scrivi tutto quello che sai sugli antenati di Matilde
risposta: Sigifredo è il fondatore (bisnonno di Tedaldo). Adalberto Atto, premiato dall’imperatore con le contee di Modena, Reggio e Mantova perché ha offerto rifugio e ospitalità ad Adelaide, moglie di Lotario, il re d’Italia defunto. Berengario, successivo re d’Italia, l’ha imprigionata ed inseguita, quando lei è fuggita. Berengario, dichiarato usurpatore, fu catturato dall’imperatore Ottone di Sassonia, anche grazie all’aiuto di Adalberto. Tedaldo ebbe Ferrara in dono dal Papa, e fondò il monastero di San Benedetto in Polirone nel 1007.

12.                      Scrivi tutto quello che si può dedurre dal libro sul carattere di Matilde.
risposta: è una roccia, non si lascia piegare né dal primo marito (il Gobbo), né dal secondo (un ragazzino al suo confronto), né da nessun altro uomo (il Papa, l’Imperatore), è fiera, orgogliosa, sincera, implacabile con i nemici (esempio: i feudatari ribelli e fedeli all’imperatore), inflessibile, guerriera, devota, fedele, religiosa (vorrebbe ritirarsi in convento, ma non ci riesce, perché il Papa dice che lei è troppo importante per la riforma della chiesa), generosa, disponibile, influente, ama i conventi, il papa Gregorio VII e il vescovo Anselmo da Lucca (i maldicenti dicono che li ama fin troppo, questi due uomini, in tutti in sensi possibili)

13.                      Parla di Cl’uny
risposta: abbazia centro fondamentale per la riforma della chiesa, abbazia-madre di molti altri conventi sparsi per tutta Europa, guida il cambiamento spirituale. A questo proposito esemplare è la figura dell’abate Ugone, che, nel convento sin da bambino, ricoprì la carica per più di cinquant’anni, fece da padrino di battesimo di Enrico IV, fu presente al perdono dell’imperatore a Canossa, fu grande collaboratore del papa Gregorio VII (Ildebrando di Soana era monaco anch’egli).

14.                      Chi sono i patarini?
risposta: movimento religioso che lambisce l’eresia. Intransigente con tutti i vizi della chiesa di allora (simonia, concubinato) ha il suo centro nella città di Milano e nel suo vescovo.

15.                      Che cosa accomuna l’inizio del romanzo e la fine del romanzo?
risposta: la tessitura dellarazzo nel mastio di Carpineti. All’inizio del romanzo una Matilde già molto vecchia sale faticosamente le scale della torre, dove un individuo nella penombra sta tessendo larazzo. Larazzo alla fine del romanzo brucerà. In questo arazzo vi è il mondo feudale di Matilde.

16.                      Il titolo dell’ultimo capitolo del romanzo è Morte della Grancontessa e fine del suo mondo”. Cosa si intende per fine del suo mondo”?
risposta: finirà il mondo feudale, aristocratico e autoritario, cui lei fu legata per tutta la vita. Anche il suo immenso possedimento, che Lei affida alla chiesa, sarà di fatto smembrato in tanti piccoli stati indipendenti. Prenderanno piede i comuni, in cui ferve l’attività dei mercanti, artigiani, in una parola i borghesi, il mondo delle città che lei tanto ha combattuto (Modena, Reggio Emilia, Lucca, in modo particolare, ma anche Pisa, Firenze, con cui lei era pure in buoni rapporti)

Valutazione: ogni punto ha un giudizio finale, corrispondete ad un voto numerico, in base alla seguente scala:

gravemente insufficiente (risposta mancante)=2

insufficiente=3

non sufficiente=4

scarso=5

quasi sufficiente=5 e mezzo

sufficiente=6

più che sufficiente=6 e mezzo

buono=7

molto buono=8

distinto=9

ottimo=10

Il professore, alla fine, fa la media matematica dei giudizi