La poesia di Giuseppe Ungaretti

La poesia di Ungaretti è fatta per essere recitata, letta in pubblico, è teatrale, è essenziale, non c’è una parola sprecata

Quanto i crepuscolari svilivano l’esercizio della poesia, altrettanto Ungaretti la rivaluta

Dall’ironia di Gozzano, e dallauto-denigrazione di Corazzini, alla riconsiderazione dell’agire poetico, che con Ungaretti riprende significato

Futurista, poeta-soldato, maestro dell’ermetismo, egli si caratterizza però soprattutto per il recupero del valore della parola (poesia pura)

Contini dice che in Ungaretti il discorso nasce successivamente alla parola

Tutto è concentrato sulla parola

Proprio per questo manca la punteggiatura

All’interno di un clima caratterizzato da una profluvie di parole (es. Futuristi, D’Annunzio) che stavano pronunciando la morte della poesia”, egli ritrova lancora di salvezza nel ricordo della poesia antica e di sempre, nell’intensità e nel silenzio, che da soli possono liberare la parola da tutta la polvere che il tempo ha sedimentato su di essa, e ridonarle la verginità e la purezza che è necessaria alla vera poesia.

Ungaretti sa che il rinnovamento della poesia non passa attraverso una tecnica nuova (gli espedienti dei futuristi, che pure lo influenzano) ma nell’anima, nel ritmo, nella sofferenza dell’uomo, nel senso della precarietà e di solidarietà in cui una intera generazione si riconosce, nel valore dato all’istante di fronte allincombenza della morte

Luciano Anceschi parla, a proposito di Ungaretti, di poetica dellallusione analogica”, cioè ogni parola rimanda ad altro. Nella poesia di Ungaretti ogni parola corrisponde ad un universo, e quindi per arrivare a quella parola Ungaretti deve scavalcare tutte le altre. Allora, da quella parola, si liberano un alone, un significato, un’analogia, una vibrazione.

Un pensiero riguardo “La poesia di Giuseppe Ungaretti

I commenti sono chiusi.