La riforma luterana

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Il fasto della curia romana aveva attirato le critiche di umanisti come Erasmo da Rotterdam e Girolamo Savonarola un frate domenicano che si opponeva al lusso e alla corruzione della curia papale di Alessandro VI Borgia, aveva riscosso un grande successo tra il popolo. Quella di quest’ultimo ebbe dei connotati più profetici, tanto che la sua predicazione arrivò all’estremo e nel 1497 venne accusato di eresia scomunicato e bruciato sul rogo nella piazza della città.

MARTIN LUTERO: di famiglia pietista, molto devota quasi superstiziosa, che aveva una visione di Dio come punitore dell’uomo che è un peccatore e che deve avere paura di questo. La sua istruzione è basata su una cultura occamista, degli agostiniani riformati-rigorosi estremisti pessimisti- e del predicazione di san Francesco. Sceglie la vita monacale in un primo tempo forse per un voto di devozione fatto durante una tempesta, poi diventa professore di teologia. La sua riforma, che di-venterà tale in un secondo momento, partì con la vendita delle indulgenze del 1517 fatta a nome di Alberto di Brandeburgo a causa della sua nomina a vescovo, concessa dal papa Leone X. Infatti Alberto aveva bisogno di soldi per comprare la sua nomina, che gli venne fornita dai Fugger, a cui appaltò la vendita delle indulgenze, affidata al domenicano Tetzel, per ripagare il suo debito e finanziare la costruzione della basilica di S.Pietro a Roma. Questa fu la goccia che fece traboccare il vaso, così Lutero scrisse le sue Novantacinque Tesi che condannavano anche il nepotismo, il lusso sfrenato, il concubinaggio, la simonia e la compravendita di reliquie come idoli sacri.

In queste tesi egli sosteneva che:

  • Il peccato originale corrompesse l’uomo da e per sempre  e non viene neanche eliminato completamente con il battesimo, che comunque lascia inclini al male;

  • L’uomo non è in grado di scegliere il bene, quindi non c’è il libero arbitrio(De servo arbitrio), contrasto con Erasmo che invece afferma che con l battesimo noi siamo purificati e possiamo liberamente scegliere tra il bene e il male;

  • Non si può collaborare alla propria salvezza, che dipende solo da Dio e dalla fede che ab-biamo, quindi se un uomo ne aiuta un altro lo fa solo per guadagnarsi un posto in para-diso=egoismo=agisce per il male. Le opere buone sono da fare comunque, se uno ha fede, per ringraziare Dio che da la salvezza;

  • L’unica via di salvezza è la lettura della Sola Scrittura, cioè del Vangelo, quale unica fonte della parola e della benevolenza divina→la gerarchia non serve dato che è Dio stesso che perdona;

  • Quindi i sacramenti e la scala gerarchica ecclesiastica non avevano più bisogno d’essere;

  • Esistono solo due sacramenti, quali battesimo ed eucaristia come ricordo dell’amore divi-no→consustanziazione solo durante la celebrazione, poiché presenti nella Bibbia;

  • La sacra scrittura doveva essere letta e interpretata dal singolo fedele con l’aiuto dello spirito santo→traduce la Bibbia in tedesco.

All’inizio la questione luterana non era presa molto in considerazione dalla curia ma comunque andava trattata come ogni altra visione distante da quella cristiana: nel 1518 viene chiamato a Roma per giustificare le sue tesi ma non ci andò per paura della sua incolumità e poiché non voleva ritrattarle. Nel frattempo il tedesco elaborava numerosi scritti a supporto della sua tesi che riscossero un gran successo. Allora venne inviato un teologo domenicano(tradizionalista di ortodossia) Tommaso Gaetano a confrontarsi con Lutero ma questi si rifiutò sempre di ritrattare.

15/06/1520: il papa emana la bolla Exurge Domine, sollecitazione a Dio di intervenire. Anche il neoimperatore eletto l’anno prima, si schierò contro Lutero che subì la scomunica. Egli bruciò la lettera di scomunica insieme al Corpus Iuris Civilis. Soltanto un ambasciatore speciale di Carlo V rese effettiva la condanna. La sua popolarità fu vastissima: i savonaroliani erano convinti che fosse un successore del loro monaco, i lettori di Erasmo lo vedevano come un allievo dellolandese, per i principi era l’occasione di ottenere una maggiore libertà dal potere imperiale.

27/07/1521: Carlo V convoca la dieta di Worms per difendere la sua posizione, immune per un salvacondotto imperiale. Viene costretto a ritrattare alcune delle sue tesi  ma non accetta, mettendo in evidenza la presenza di unautorità superiore a quella temporale e spirituale, quella della conoscenza individuale. Di ritorno da Worms Lutero viene rapito e portato in un castello in Turingia di difficile ubicazione per conto di Federico di Sassonia  che lo voleva proteggere, comunque a Carlo V non era utile ucciderlo per evitare di farlo diventare un martire.

1525-1526: rivolta dei cavalieri(feudatari minori) contro i principi per ottenere maggiori libertà e dei contadini(vedi Lollardi), fomentata da Thomas Münzer(vedi Wicliffe), pastore schierato dalla parte dei lavoratori, che però ven-gono sedati con la forza poiché sono ribelli dell’ordine di Dio e devono essere massacrati poiché è Dio stesso che ha creato l’ordine politico per organizzare la vita politica dei fedeli, e poi perché a Lutero serviva aiuto politico.

1526: nella prima dieta di Spira  si decise che i principi avevano il diritto di professare il prote-stantesimo→se il popolo avesse dovuto professare una religione diversa da quella dell’imperatore. 1529: nella seconda dieta di Spira l’imperatore vuole che i principi professino la religione dell’imperatore.

1532: a Smalcalda viene organizzata una Lega dei principi protestanti che reclamava il diritto di professare il luteranesimo. A questa si oppose l’imperatore con i principi cristiani rimasti. Carlo V riscosse una grande vittoria a Mühlberg nel 1547.

1555: fu la pacificazione definitiva che mostrava il potere degli elettori nonostante la sconfitta. La pace di Augusta prevedeva due principi:

  • cuius regio eius religio” significava che il popolo doveva seguire la religione nel rispettivo principe, avrebbe potuto al massimo trasferirsi;

  • reservatum ecclesiasticum” significava che un vescovo poteva diventare protestante ma perdeva tutti i benefici che aveva

Alcune forme più radicalizzate della riforma di Lutero furono gli anabattisti, i calvinisti e gli zingwliniani.

ANABATTISTI:veri seguaci del Vangelo, ritenevano che il sacramento del battesimo ricevesse il proprio valore direttamente dalla fede del credente, che richiedeva una matura e piena convinzione della scelta presente solo negli adulti. Inoltre secondo loro i veri uomini non potevano fare la guerra né ottenere magistrature di nessun carico. Si sovvertivano così i fondamenti della società cristiana che prevedeva subito la purificazione del bambino per entrarvi.

Rossella Natalini

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