La rivoluzione industriale

dalla Storia moderna

di Carlo Zacco

L’industria moderna

La prima rivoluzione industriale. Dopo la rivoluzione agricola, nella seconda metà del Settecento in Inghilterra ebbe luogo un altro enorme cambiamento, che chiamiamo prima rivoluzione industriale. Alla base di questo fenomeno c’è:

1)                 Aumento della domanda di prodotti (per lo più tessili) dovuto all’aumento della popolazione;

2)                 Costruzione di nuove macchine per la tessitura in metallo stimolarono anche altri settori, come quello siderurgico;

3)                 il settore tessile e siderurgico richiesero nuove fonti di energia.

Insomma, le innovazioni di un settore svilupparono innovazioni anche in settori collegati.

Il settore tessile. I commerci con l’America rifornivano l’Inghilterra di cotone grezzo a basso costo, che sostitu’ la lana: la lana era più cara e doveva essere lavorata a mano. Numerose macchine vennero inventate nel Settecento e velocizzarono tutti i passaggi della produzione.

Industria siderurgica. Le nuove macchine erano in buona parte in metallo. Per forza di cosa anche l’industria siderurgica e quella estrattiva si svilupparono. Gli altiforni a legna furono sostituiti con quelli a coke, carbon fossile che consentiva di raggiungere temperature più alte. In pochi decenni la produzione di ghisa raddoppiò in Inghilterra.

Macchine a vapore. Le macchine vennero concentrate in stabilimenti (le fabbriche) collocati vicino inizialmente vicino fiumi, perché potessero funzionare con la forza dell’acqua. Dopo l’introduzione della macchina a vapore le fabbriche poterono sorgere ovunque. L’introduzione della macchina a vapore fu più punto più alto della rivoluzione industriale.

Perché in Inghilterra in quel periodo

Le condizioni necessarie. Perché si sviluppasse la rivoluzione industriale furono necessarie alcune condizioni, presenti in Inghilterra in quel periodo:

1)                 la domanda: la popolazione era aumentata anche grazie alla rivoluzione agricola, e pertanto era aumentata la domanda di beni, sia in Inghilterra che nelle colonie.

2)                 I capitali: le innovazioni richiedevano enormi investimenti. In Inghilterra erano presenti grandi capitali che derivavano principalmente dall’agricoltura di nuovo tipo e dal commercio internazionale nelle colonie.

3)                 La forza lavoro: con l’introduzione delle enclosures molti contadini rimasero senza lavoro, e furono impiegati nelle fabbriche, dove anche donne e bambini erano disposti a lavorare molte ore per salari bassi.

4)                 Materie prime: il cotone veniva importato dalle colonie americane, ma l’Inghilterra disponeva anche di ricche risorse del sottosuolo come carbone e ferro.

5)                 Sistema politico: un’accorta politica economica rese possibile l’estensione della rete ferroviaria e dei trasporti in generale nel secolo successivo alla scoperta della macchia a vapore.

Audio Lezioni di Storia moderna e contemporanea del prof. Gaudio

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