La rivoluzione industriale

di Irma Lanucara

Nel corso del Settecento in tutta Europa ci fu un aumento demografico, dovuto soprattutto ad un minore verificarsi di pestilenze. Per soddisfare le maggiori esigenze alimentari di questa popolazione che andava crescendo sempre più, lagricoltura cercò di aumentare la produzione estendendo le terre coltivate e aumentando il lavoro dei contadini. Inoltre si cercò di introdurre nuovi metodi di coltivazione, come ad esempio quello di rotazione delle colture, che consentiva di non lasciare improduttivi i terreni. Questo sistema venne adottato soprattutto in Inghilterra, dove si verificò una privatizzazione delle terre (che prima erano dello Stato) che venivano gestite da imprenditori che utilizzavano lavoratori a cui veniva dato un salario (stipendio) e destinavano la produzione al mercato. Questa trasformazione rappresenta quella che viene definita rivoluzione agricola”.

Contemporaneamente in Inghilterra ci fu un cambiamento relativo allattività manifatturiera, che portò alla rivoluzione industriale. Le prime novità vennero introdotte nelle manifatture di cotone: vennero per la prima volta impiegate macchine per la produzione del cotone, che portò alla meccanizzazione dell’intero processo produttivo. Oltre allindustria tessile, anche nellindustria siderurgica e mineraria vennero introdotti dei macchinari. In particolare venne introdotta la macchina a vapore nella lavorazione del carbone.

La rivoluzione industriale portò alla nascita di una borghesia imprenditoriale che, essendo proprietaria dei mezzi di produzione (macchinari industriali), esercitava un controllo assoluto sull’attività produttiva. I lavoratori, invece, erano diventati operai salariati ed erano soggetti a durissime condizioni, alle quali cercarono di ribellarsi cercando aiuto nel Parlamento, ma le risposte dei datori di lavoro furono quasi sempre negative e accompagnate da provvedimenti punitivi nei confronti dei lavoratori.

La rivoluzione industriale portò anche lo spostamento della popolazione dalle campagne ai centri industriali, dove intorno alle fabbriche cominciarono a sorgere i quartieri dove vivevano gli operai, spesso in condizioni di estrema povertà.

I piccoli laboratori degli artigiani, specie nel settore tessile, vennero dunque sostituiti dalle grandi fabbriche. Inoltre i prezzi delle merci diminuirono a causa dellaumento della produzione, invogliando all’acquisto anche le classi meno benestanti.

Questa prima rivoluzione industriale fu molto importante non solo perché portò dei cambiamenti nel settore produttivo, ma anche perché determinò un cambiamento nella società, di cui possiamo vedere i segni fino ai nostri giorni.