Le guerre di Carlo V

dalla Storia moderna

di Carlo Zacco

Le guerre di Carlo V

L’impero tra Quattro e Cinquecento. Tra XV e XVI secolo l’Impero comprendeva Germania, Svizzera e quasi solo formalmente Italia settentrionale. Non  era uno Stato centralizzato, ma un insieme di circa duemila realtà politico territoriali tra principati, ducati, marche, libere città che rispondevano in vario modo all’Imperatore. La corona era stabilmente in mano agli Asburgo.

Carlo d’Asburgo. Nel 1519 con la salita al trono di Carlo V d’Asburgo si verificò un fatto eccezionale. Egli ereditò dalla madre, Giovanna la pazza (figlia di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia) i domini Spagnoli comprese le colonie in Italia e America, e dal padre, Filippo d’Asburgo (figlio di Massimiliano I e Maria di Borgogna) i domini imperiali più la Borgogna: un territorio immenso sul quale non tramontava mai il sole”, come si diceva. L’obiettivo di Carlo V era quello di difendere la cristianità dagli infedeli e ricostituire l’antica unità politica e religiosa in Europa: in  pratica ricostituire una monarchia universale cristiana sul modello di Carlo Magno. I principali conflitti furono:

1)                 Con la Francia di Francesco I di Valois;

2)                 Contro i Turchi;

3)                 Contro i principi protestanti.

 

Guerra con la Francia. Il rivale di una vita fu Francesco I di Valois, Re di Francia, sovrano altrettanto forte.

La guerra iniziò nel 1521 e la Francia venne sconfitta più volte:

 – 1522: presso Bicocca;

 – 1525: a Pavia, dove Francesco I fu imprigionato e costretto a rinunciare ad ogni pretesa sull’Italia e sulla Borgogna. Il Ducato di Milano fu restituito agli Sforza.

Il «Sacco di Roma». Una volta liberato, Francesco I nel 1526 organizzò una vasta coalizione contro Carlo V, la lega di Cognac, composta da Firenze, Milano, Venezia, Genova, Papa, Inghilterra. Inoltre chiese al sultano turco di invadere l’Ungheria, dove il sovrano, Luigi II Jagellone, imparentato con gli Asburgo, benne ucciso. La guerra riprese. Di fronte a questo enorme dispiegamento di forze Carlo fu spietato: abbandonò l’Italia alle orde dei lanzichenecchi, che la devastarono, e nel 1527 saccheggiarono Roma. Nel 1529 Francesco I fu sconfitto definitivamente, e rinunciò all’Italia e alla Borgogna. Nel 1530 Carlo V fu incoronato Re d’Italia e Imperatore dal Papa.

Il conflitto contro i Turchi. A partire dal 1520 il sultano dell’Impero turco era Solimano, detto «il magnifico», che avviò guerre di espansione in Africa, Arabia, e sui Balcani. Nel 1526 Solimano attaccò l’Ungheria uccidendo il Re Luigi II Jagellone. Nel 1527 entrò a Budapest; nel 1529 minacciò Vienna: a difenderla cera Ferdinando, fratello di Carlo, e Solimano non riuscì a conquistarla.

La pace di Cateau-Cambrésis. Le guerra continuarono per altri vent’anni, e alla fine il progetto di riportare alla luce il Sacro Romano Impero fallì. Carlo V stesso si rese conto della situazione e abdicò nel 1556, dividendo l’enorme Impero in due parti:

1)                 Al figlio Filippo II affidò i possedimenti spagnoli e l’Italia;

2)                 Al fratello Ferdinando  i territori d’Austria, Boemia, Ungheria, e il titolo imperiale.

La fine del conflitto con la Francia fu sancita con la Pace di Cateau-Cambrésis nel 1559. Dopo questa data l’Italia cadde quasi totalmente sotto l’influenza spagnola, rimanendovi per quasi 150 anni.

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