Le guerre puniche

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dalla Storia romana

di Carlo Zacco

 

Roma. Dopo la vittoria su Pirro Roma era dunque la nuova potenza del mediterraneo. Un segno del fatto era riconosciuta come tale si può vedere dall’ambasceria che il Re egizio Tolomeo Filelfo, uno dei più importanti sovrani ellenistici, mandò a Roma chiedendo di stringere relazioni amichevoli, e riconoscendone di fatto l’autorità.

Cartagine. Dall’altro lato Cartagine era una potenza indiscussa del mare, ed estendeva il suo dominio sul mediterraneo occidentale, dove aveva fondato numerose colonie, sia sulle coste di Francia e Spagna, sia nelle isole: Sicilia, Sardegna, Corsica, Baleari.

 

Rapporti tra le due potenze. Fino al III secolo a.C. i rapporti tra Roma e Cartagine erano stati pacifici, e segnati da accordi commerciali dove le due città si dividevano le rispettive aree di influenza: Roma mirava al controllo di tutte le acque adiacenti alla penisola; Cartagine, che aveva già quello del Mediterraneo occidentale, puntava al controllo assoluto della Sicilia.

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