L’INADEMPIMENTO 

Si ha inadempimento quando il debitore non esegue del tutto o non esegue esattamente e tempestivamente la prestazione dovuta.

Conseguenza dellinadempimento è la responsabilità  del debitore , che è tenuto al risarcimento del danno nei confronti del creditore,

Per liberarsi dalla responsabilità il debitore è tenuto a dimostrare che:

–          linadempimento à conseguenza della definitiva impossibilità della prestazione. La causa della impossibilità non può essergli imputata, cioè deriva da caso fortuito o forza maggiore e non è conseguenza di un suo comportamento doloso o colposo.

 

LA MORA DEL DEBITORE

Una particolare forma di inadempimento à costituita dal ritardo ad adempiere (mora del debitore).

Tale mora presuppone che il ritardo sia imputabile al debitore .

Se la prestazione è temporaneamente impossibile per caso fortuito o forza maggiore, il ritardo è giustificato e il debitore sarà tenuto ad adempiere non appena cesserà l’impossibilità, senza incorrere in alcuna responsabilità.

Se la prestazione è ancora possibile e il ritardo è ingiustificato si ha la mora debendi , alla quale la legge annette numerose conseguenze.

Queste si verificano automaticamente  per il solo fatto del ritardo, soltanto nei seguenti casi:

–          Quando lobbligazione deriva da fatto illecito

–          Quando il debitore ha già dichiarato per iscritto di non voler adempiere

–          Quando il termine è scaduto e la prestazione doveva eseguirsi al domicilio del creditore

 

In tutti gli altri casi per il verificarsi degli effetti della mora è necessaria l’iniziativa del creditore  che deve provvedere alla Costituzione in mora : Deve cioè intimare o richiedere per iscritto al debitore ladempimento.

La MORA DEBENDI produce i seguenti effetti:

–          Il debitore deve risarcire i danni causati dal ritardo ( es: nelle obbligazioni pecuniarie deve pagare gli interessi convenuti o legali.)

–          Il debitore non è liberato per lavvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile ( cosiddetta permanenza del rischio)

 

LA MORA DEL CREDITORE

Il ritardo nelladempimento può essere imputabile al creditore che senza motivo legittimo non riceve il pagamento offertogli nei modi indicati. O non compie quanto necessario affinché il debitore possa adempiere  ( ad esempio porto il grano che devo consegnare ma il creditore non apre i suoi magazzini).

Si ha in tal caso la mora del creditore MORA CREDENDI”.

Si tratta di un comportamento contrario ad un dovere di correttezza che incombe su tutti i soggetti del rapporto obbligatorio-

La legge disciplina la mora del creditore collegandovi delle conseguenze  a tutele del debitore.

Affinché tali conseguenze si verifichino occorre che l’offerta di adempimento del debitore sia eseguita da un pubblico ufficiale ( notaio o ufficiale giudiziario) e avvenga ne rispetto delle condizioni indicate dalla legge.

Se il creditore nonostante la regolare offerta di adempimento persiste nellingiustificato rifiuto di ricevere la prestazione, si produrranno a suo carico i seguenti effetti:

–          Perderà il diritto agli interessi e ai frutti della cosa che non sono stati percepiti dal debitore.

–          Sarà tenuto a risarcire i danni derivanti dalla sua mora :

–          Dovrà rimborsare al debitore le spese da lui sostenute per la custodia e la conservazione della cosa dovuta.