Marino Moretti

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di Carlo Zacco

Marino Moretti (1885 – 1979)

Moretti.jpgLa vita. Nasce a Cesenatico nel 1885, ha una vita lunga e ricca di attività tutte legate al mondo letterario e culturale. Fu infatti un romanziere, novelliere, drammaturgo e memorialista, oltre che poeta del gruppo dei crepuscolari e redattore per trentanni del Corriere della sera.

Poeta crepuscolare. Non subì, come Corazzini, la situazione di una vita precaria; il suo crepuscolarismo non era dunque genetico, ma si manifestò con l’anti-retorica: fu quasi la caricatura del crepuscolarismo, mettendo sempre in evidenza le cose comuni, il linguaggio trascurato e semplice della vita quotidiana, una poesia esageratamente colloquiale.

Valige, in Poesie di tutti i giorni, 1911

 

Le valige: oggetti a-poetici, dati minimi che nessuno si è mai sognato di rendere oggetto di canto. Nella quarta strofa poi calca la mano e ci mette dentro anche cacio e slame: esagera, per andare contro corrente, contro i dannunzi, e contro la velocità di Marinetti, contro il mito del progresso e della macchina viene messa in scena la quotidianità più misera e provinciale.

I paesi della nebbia dell’ultimo verso sono gli stessi di quelli cantati dai simbolisti minori: città desolate, provinciali, fuori dal tempo, i cui cittadini svolgono esistenze al chiuso, al margine dei grandi cambiamenti epocali che hanno caratterizzato quella fine ottocento.

Audio Lezioni sulla Letteratura del novecento del prof. Gaudio

Ascolta “Letteratura del novecento” su Spreaker.

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