Modifica costituzione 2001

Prima del 2001 lo Stato aveva una competenza legislativa generale. Lo Stato dettava le leggi cornice, e la Regione provvedere a dettare le norme di dettaglio. Ciascun ente aveva competenza amministrativa laddove aveva competenza legislativa.

Le Regioni e gli altri enti avevano competenza legislativa solo nella materie nella quale lo Stato demandava la competenza.

Con la modifica costituzionale del 2001 è avvenuto il ribaltamento di questo principio, cioè lo Stato ha competenza legislativa solo nella materie nella quale è prevista la sua competenza.

Dal 2001 lo Stato non coincide più con la Repubblica. Lo Stato è una delle componenti, seppure la più importante, della Repubblica.

La Repubblica è composta da tutti i soggetti, cioè Comuni, Provincie, Città Metropolitane e Stato. (La parola repubblica è presente nei primi articoli della Costituzione.)

Vige il principio di sussidiarietà, cioè interviene il soggetto più vicino all’interessato.

L’articolo 117 primo comma elenca le competenze che spettano allo Stato, es politica estera, difesa, forze urbane, e la lettera M, che riguarda la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali (attuando l’art. 3, in base al quale la repubblica deve rimuovere gli ostacoli).

L’articolo 117 secondo comma elenca le competenze della Regione, esercitate in base ai principi generali dello stato, ma in concorrenza con lo Stato, che deve dettare le norme generali (leggi cornice), mentre la Regione.

Su tutti gli altri ambiti, è implicito che legiferano le Regioni.

Ma a questo punto, riguardo il secondo punto, nascono due domande:

  1. cosa succede se lo Stato non emana le leggi cornice?
  2. soprattutto, cosa succede se lo Stato emana delle leggi che vanno al di là della cornice (principi generali)?

Risposte:

  1. La regione può lo stesso legiferare, emanando i principi dalla legislazione già esistente, perché se si dovesse obbligatoriamente aspettare la legge cornice, la competenza legislativa della Regione sarebbe mortificata.
  2. La Regione non può abrogare le leggi dello Stato. Se la regione ritiene che lo Stato ha invaso la sua competenza, deve impugnarle dinanzi alla Corte Costituzionale. In genere, di fronte a una richiesta diretta del genere, la Corte Costituzionale delibera in un tempo relativamente brevissimo (sei-otto mesi). A quel punto, dopo la sentenza della Corte, se favorevole alla Regione. quest’ultima può legiferare