Ne gli occhi porta la mia donna Amore

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di Dante Alighieri

Analisi del testo, del prof. Luca Manzoni

Dante Alighieri, Ne gli occhi porta la mia donna Amore, dalla Vita Nuova, XXI

Ne gli occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om vèr lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,

sì che, bassando il viso, tutto smore,
e d’ogni suo difetto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.

Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.

Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si pò dicer né tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile.
 

1. Comprensione complessiva

Esegui la parafrasi del testo.

2.Analisi del testo e interpretazione

2.1 Quali effetti produce il passaggio della donna?

2.2 Perché il poeta si dichiara (vv. 12-14) incapace di ricordare e di riferire l’esperienza cui ha alluso nei versi precedenti?

2.3 Quali sono, a tuo parere, le parole-chiave della poesia? Quali significati esse assumono nella poetica di Dante e in generale degli stilnovisti?

2.4 Qual è il significato della parola “miracolo”?

2.7 Come definiresti il registro linguistico e stilistico adottato da Dante?

3. Approfondimento

La tesi espressa da Dante in questa poesia sulla gentilezza e sul suo rapporto con l’amore è identica a quella di Guinizzelli, oppure vi sono delle differenze?

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