NORME PER LO SVOLGIMENTO DELLA TERZA PROVA SCRITTA

 

A differenza delle altre prove scritte, in cui le norme sono dettate a livello nazionale-ministeriale, la commissione deve stabilire le norme per la terza prova, da inserire nel “malloppo” delle fotocopie consegnate al candidato, magari dopo l’Intestazione. Qui sotto c’è un esempio, puramente indicativo, di norme:

 

– FIRMARE IMMEDIATAMENTE TUTTI I FOGLI CONSEGNATI.

– NON E POSSIBILE CHIEDERE CHIARIMENTI NEANCHE SUL TESTO DEI QUESITI.

– NON È POSSIBILE USCIRE PRIMA DI 75 MINUTI.

– LA CONSEGNA, AL TERMINE, DEVE ESSERE CONTEMPORANEA

– IL TEMPO A DISPOSIZIONE È DI 150 (CENTOCINQUANTA) MINUTI.

– DELLE QUATTRO RISPOSTE SOLO UNA È CORRETTA

– BARRARE A PENNA LA CASELLA DELLA RISPOSTA CHE SI RITIENE CORRETTA (tipologia C)

– NON E CONSENTITA NESSUNA CORREZIONE NE A PENNA NE CON IL BIANCHETTO

– IN CALCE ALLULTIMO FOGLIO SPECIFICARE IL NUMERO DELLE DOMANDE A CUI SI E DATO RISPOSTA

– IL CANDIDATO DEVE RISPONDERE AI QUESITI RELATIVI A UNA SOLA DELLE DUE LINGUE NON OGGETTO DELLA SECONDA PROVA SCRITTA

-ANNULLARE I QUESITI DELLE DUE LINGUE NON SCELTE

-LA PROVA VERTE SULLE MATERIE:  FILOSOFIA, FISICA, SCIENZE, LINGUA

-AD OGNI RISPOSTA ESATTA VERRA ATTRIBUITO UN PUNTEGGIO DI  1,5