Oscar Wilde

 

Oscar Wilde nasce a Dublino nel 1854 ed è uno dei maggiori esponenti del Decadentismo.

Dopo gli studi classici, Wilde frequentò l’università  di Oxford dove venne influenzato dalla poesia. Spirito eccentrico e dandy di rara eleganza, cominciò a far parlare di sé negli ambienti borghesi e fu preso di mira da una rivista umoristica, che ne mise in ridicolo gli atteggiamenti. Per il suo ingegno e il suo brillante fascino, ebbe molti ammiratori.

Pubblicò il suo primo volume di poesie nel 1881 e successivamente si trasfer’ a Londra dove sposò una ricca irlandese. Nel 1895, all’apice della carriera, fu al centro di un processo che lo vide imputato di sodomia, uno scandalo senza pari nell’Inghilterra vittoriana. Condannato a due anni di lavori forzati, ne usc’ finanziariamente rovinato e psicologicamente provato. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Parigi sotto falso nome e poco prima della morte si convert’ al cattolicesimo.

Oscar Wilde

Il ritratto di Dorian Gray”

Il suo unico romanzo, considerato la bibbia” del Decadentismo.

Il romanzo può essere definito psicologico per i risvolti inquietanti della psiche umana, e fantastico per i temi legati alla letteratura fantastica.

Wilde concepisce il romanzo come finzione artistica e sceglie al posto dell’intreccio tradizionale, un’attenzione continua e ossessiva per la psicologia dell’individuo. Si concentra su un solo protagonista e cerca di carpirne i segreti e i disagi.

Una novità  tematica di questo romanzo è il rapporto arte-vita, risolto con il prevalere della prima sulla seconda. L’autore sviluppa una storia fantastica mettendo le idee dell’Estetismo e portandole ad estreme conseguenze. Infatti, il romanzo non ha un lieto fine: la tragica conclusione stabilisce il fallimento del culto della bellezza.

Trama

Il giovane Dorian Gray riceve in regalo da un amico pittore un suo ritratto, e rimane stupito dalla bellezza del proprio volto. Cos’ esprime la sua tristezza per il fatto che la sua immagine sul dipinto rimarrà  sempre giovane e bella, mentre egli invecchierà . Un nobile spregiudicato convince Dorian ad approfittare della propria bellezza per godere al massimo dei piaceri della vita. Dorian si lascia convincere e s’incammina sulla strada della perversione più spregevole. Ma tutto ciò non lascia nessun segno sul volto di Dorian che continua ad essere bello. È invece il suo ritratto ad avere i segni del male. Dorian, impazzito, da una pugnalata al cuore del ritratto. Cade a terra, morto e col volto invecchiato e deturpato, mentre il volto del quadro riacquista la sua bellezza.

The picture of Dorian Gray” – Oscar Wilde

Audio Lezioni sulla Letteratura del novecento del prof. Gaudio

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