Religione romana

Religione romana

dalla Storia romana

di Carlo Zacco

Differenza coi greci. La religione dei romani era solo apparentemente simile a quella greca: con essa condivideva il pantheon delle divinità antropomorfe, ma con nomi differenti; la differenza rispetto alla religione greca consisteva nell’atteggiamento che l’uomo aveva nei confronti di queste divinità: mentre i greci consideravano gli dei come entità concrete, dotate di una vita propria, fatta di amori, litigi, ed altre vicende che essi narravano nei loro miti, i romani avevano una concezione più astratta della divinità, e si concentravano sulle pratiche di culto mette in atto al fine di ottenere da parte degli dei la protezione dello stato.

Le divinità principali. All’inizio le divinità principali erano: Giove, padre degli dei, che corrisponde a Zeus greco; Marte, dio dell’agricoltura e della guerra, che corrisponde ad Ares; Quirino, che poi sarebbe  Romolo, dio dei cittadini.

 – la triade capitolina: successivamente questa triade venne soppiantata dalla cosiddetta triade capitolina, formata da Giove, Giunone, Minerva.

  – divinità non antropomorfe. Altre divinità non erano antropomorfe ma del tutto astratte: Fides, Victoria, Concordia, Salus, Virtus, Fortuna; oppure spiriti come i Lari, protettori del focolare domestico, e i Penati, protettori della famiglia.

I collegi sacerdotali. A Roma la sfera religiosa non era separata da quella politica: il Re, oltre che capo politico, era anche sacerdote religioso (pontifex maximus). Le varie pratiche di culto erano gestite da diversi collegi sacerdotali, i più importanti erano:

 – i pontefici: il termine deriva da pontem facere, e riflette l’antico valore sacrale che rivestiva la pratica del costruire ponti e la natura divina dei fiumi. Il loro collegio era presieduto dal pontefice massimo, il Re;

 – i salii: sacerdoti che presiedevano al culto di Marte, e si occupavano dei rituali di danza per la guerra;

 – gli àuguri: interpretavano la volontà divina mediante l’osservazione del volo o del canto degli uccelli, oppure scrutando le viscere animali; simili ad essi erano gli aruspici, di origine etrusca;

 – le vestali: era un importante sacerdozio, femminile, del quale facevano parte donne di origine nobile, e che avevano il compito di mantenere sempre acceso il focolare presente nel tempio della dea Vesta, del focolare appunto.

Audio Lezioni di Storia Romana del prof. Gaudio

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