SOGNO

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GRECO –

Per gli antichi, ed anzitutto per i Greci, il sogno nasceva non dalla psiche del sognatore, ma da un’ispirazione divina. Si distinguevano sogni veraci, preziosi, mandati al dormiente per metterlo in guardia o predirgli il futuro, e sogni vani, ingannevoli, destinati a confonderlo o a portarlo alla perdizione. Molto importanti erano poi i sogni che avvenivano nei pressi del tempio di Esculapio (Asclepio) che dovevano condurre alla guarigione (la medicina, prima di Ippocrate era molto legata alla religione).

Bibliografia: E.R.Doods, I greci e l’irrazionale, ed. Nuova Italia, Firenze, 1995, cap. IV

AAVV, Il sogno in Grecia a cura di G.Guidorizzi, ed. Laterza, Bari, 1988

G.Guidorizzi “La letteratura dell’irrazionale”, in AAVV Lo spazio letterario della Grecia antica vol.2, ed. Salerno, Roma, 1995, pp.591-627

 

LATINO –

Omero appare in sogno all’inizio degli Annales di Ennio e lo investe come erede della sua tradizione epica

Cicerone De re publica, libro VI – Somnium Scipionis. A Scipione l’Emiliano appare in sogno l’avo Scipione l’Africano. Qui il sogno è un ammonimento morale: a tutti coloro che hanno esercitato l’attività politica con onestà e saggezza è riservato un posto splendente e beato nell’aldilà.

Inoltre il sogno serve a dimostrare la veridicità delle convinzioni filosofiche di Cicerone: le cose dette sulla immortalità dell’anima e sui corpi celesti sono verità e non invenzioni dei filosofi. Anche questo sogno, tuttavia, come gran parte dei sogni degli antichi è profetico: Scipione l’Africano predice al nipote adottivo Scipione l’Emiliano i successi militari e politici, seguiti però da una morte prematura. Il Somnium scipionis, che era anche l’unica parte del dialogo conosciuta fino all’ottocento, ispirò soprattutto Dante, che riprende nella parte conclusiva del canti XXII del Paradiso la visione cosmologica descritta da Scipione l’Africano.

Virgilio Eneide II libro. Ettore appare in sogno ad Enea e predice la fine di Troia e il suo esilio

 

ITALIANO –

Dante: canto XXII del paradiso (vedi sopra)

Alessandro Manzoni: nel sogno di Don Rodrigo si confonde l’immagine del cappuccino Fra Cristoforo che pronuncia il tremendo “Verrà un giorno…” e la profezia della malattia, che è già in atto (e al risveglio il bubbone si fa evidente)

Luigi Pirandello: leggi le novelle “La realtà del sogno” ed “Effetti di un sogno interrotto” tratte da Novelle per un anno

 

INGLESE –

S.T.Coleridge Kubla Khan is a description of exotic and upotistic images ina anchanted world.

In this work there are symbolism and fantasy. Coleridge’s account of Kubla Khan.

What’s the evidence against this account? What are possible motivations?. Alternative readings.

 

TEDESCO

Arthur Schnitzler Doppio sogno ( titolo originario: Traumnovelle)

Rapporti tra Freud e Scnitzler. Il concetto di medioconscio (mittelbewuβtsein)

Incomunicabilità nella vita di coppia: la crisi dei protagonisti è strutturata secondo un diagramma di turbamenti paralleli. Dopo la fase acuta della parabola di alienazione e distacco dei due coniugi, vi è alla fine il ricongiungimento. Il sogno è la regione dell’anima in cui è possibile la realizzazione di desideri repressi. Il sogno della protagonista, la moglie, ha la funzione di purificazione (catarsi in greco)

 

FILOSOFIA –

Freud: L’interpretazione dei sogni (titolo originale Die Traumdeufung)

Con Freud si afferma la consapevolezza moderna che il sogno è un prodotto dell’attività psichica del dormiente. Esso rivela suggestioni provenienti dall’inconscio, definito come realtà abissale primaria. Il sogno non è più interpretabile nella sua totalità (interpretazione simbolica), ma deve essere decifrato nelle sue parti. Freud tratta il sogno come un sintomo psichico, ed applica al sogno il metodo d’interpretazione già elaborato per il sintomo. Non bisogna fissare l’attenzione sul sogno nella sua totalità, ma solo su singoli elementi parziali. È notevole la frequenza nei sogni dei ricordi dell’infanzia e della gioventù. Essi ci ricordano cose cui non pensiamo più, che da tempo hanno perduto per noi ogni importanza. Nel sogno la psiche, non più condizionata dall’attività motoria e sensoriale, genera immagini. I sogni spesso si riferiscono a quanto accaduto nel giorno precedente (sappiamo infatti che tramite il sonno la psiche attua la selezione, necessaria per le cellule cerebrali). Le composizioni oniriche vengono spesso dimenticate perché generalmente non hanno le necessarie relazioni ed associazioni. Siamo noi che, quando richiamiamo alla memoria un sogno, integriamo senza farci caso, le lacune, introduciamo un ordine negli elementi disarticolati ed eliminiamole immagini deboli, per lasciare quelle forti. Se analizziamo queste immagini forti scopriamo che nel sogno spesso si realizza un desiderio inconscio, anche se spesso la parte conscia della psiche, che non cessa mia una certa vigilanza , lo maschera, e spesso fa’ in modo che quel desiderio non si realizzi in pieno, neanche nel sogno. Alcuni elementi esterni (luci, rumori, odori) o interni (eccitamento, malattia, ansia) possono favorire la realizzazione di certi sogni.

 

STORIA DELL’ARTE –

Nel surrealismo vi è l’automatismo psichico: l’arte diventa il mezzo per concretizzare sulla tela immagini oniriche e fenomeni deliranti dell’inconscio (angosce e presagi attraverso immagini simboliche)

Salvador Dalì: Sogno causato dal volo di un’ape, Giraffe infuocate, Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile

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