Sparta

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dalla Storia greca

di Carlo Zacco

Collocazione. Sparta è una polis situata nel centro del Peloponneso, nella regione della Laconia, presso il fiume Taigeto, sul cui corso vi sono numerose miniere di ferro, che furono importanti per la costruzione di armi.

L’espansione. Anche Sparta, come molte altre polis, intorno all’VIII soffrì la mancanza di terre dovuta allo sviluppo demografico: la soluzione non fu però la fondazione di nuove colonie nel Mediterraneo, come fece Atene, ma l’espansione territoriale all’interno del Peloponneso: tra l’VIII e il VII secolo gli spartani si espansero notevolmente. La conquista più importante fu la Messenia, terra confinante ricca di pianure fertili.

La lega peloponnesiaca. Nel VI secolo Sparta promosse la Lega Peloponnesiaca, e si pose alla guida di un gruppo di città, tra cui Corinto e Argo: si trattava di un accordo militare in cui le città coinvolte erano tenute a prestare aiuto qualora una di esse venisse attaccata. Sparta era la maggior potenza militare del mondo greco.

 

La costituzione. La leggenda narra che il primo re ad introdurre a Sparta una costituzione scritta fu Licurgo, che nei secoli fu venerato come una divinità.

Struttura. In realtà la costituzione spartana fu frutto di un lungo processo di elaborazione, che si concluse intorno al 600 a.C:

1)      I Re. Al vertice c’era due re, che si consideravano discendenti di Ercole; la carica era ereditaria,

2)      La Gherusìa. Era presente un organo di controllo, la Gherusìa: un consiglio di anziani di cui facevano parte i due re, più 28 membri con più di 60 anni; gli anziani erano detti geronti;

3)      Gli Èfori. Vi era poi un altro organo formato da 5 magistrati, che limitavano il potere dei re;

4)      L’Apèlla. Altra assemblea della quale facevano parte tutti i cittadini, detti spartiati, maggiori di trent’anni; l’Apella eleggeva gli èfori e i membri della gherusìa; e approvava le proposte di questi ultimi due organi.

 

La popolazione. La popolazione di Sparta si divide in tre pareti:

1)      Gli Spartiati. I cittadini a pieno titolo erano detti Spartiati, ed erano definiti omòioi (gli «uguali»). Si dedicavano esclusivamente all’addestramento militare e alla guerra, e componevano l’esercito oplitico, che divenne famoso in tutto il mondo per la sua forza micidiale in battaglia.

2)      I Perièci. Gli abitanti dei villaggi della Laconia erano detti Perièci (lett. «coloro che abitano il circondario»); erano per lo più artigiani e contadini, e combattevano nell’esercito come ausiliari;

3)      Gli Iloti. Al gradino più basso vi erano gli Ilòti, cioè gli abitanti dei villaggi delle terre conquistate come la Messenia: erano schiavi, non avevano diritti, ed erano obbligati a coltivare le terre degli spartiati.

 

L’educazione militare. L’educazione militare era molto rigida, e iniziava subito:

1)      I neonati troppo gracili venivano abbandonati alla nascita e lasciati morire;

2)      all’età di otto anni venivano allontanati dalla madre, a affidati ad uno spartiate adulto; da questo momento in poi erano sottoposti ad un’educazione militare sempre più rigida e selettiva, fino ai trent’anni;

3)      a questo punto quando diventavano spartiati ed erano ammessi all’assemblea, in cui rimanevano fino a sessant’anni.

 

Le donne spartane. Come in ogni città della Grecia, anche a Sparta le donne non avevano gli stessi diritti, ma la loro condizione era più libera che altrove: il loro compito era quello di mettere al mondo figli sani e robusti, e per questo era consentito loro praticare degli sport; non si occupavano delle tipiche faccende muliebri come la tessitura e i lavori domestici, che erano affidati a schiave. Inoltre, amministravano i beni del marito quando questi era occupato in missioni militari.

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