SS. Quarantore – di don Savino

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      Il mio cibo è la carne di Dio e la mia bevanda è il sangue di Dio. Per me è disceso dal cielo quel pane di Dio che dà la vita al mondo. La terra che il Signore giurò di dare ai nostri Padri non è di questo mondo: è sostenuta dal nutrimento di Cristo e abitata dalla gran folla dei Santi.
S.Ambrogio
Per me Cristo è venuto! Così durante queste SS.Quarantore tanti di noi si sono fermati almeno mezz’ora davanti a Gesù, presente nell’Eucarestia,  per dire il nostro bisogno di Lui e della Sua Chiesa, per offrirGli i nostri bisogni e chiederGli aiuto, per ringraziarLo per la Sua fedeltà a noi. Accompagnati dall’esperienza di S.Ambrogio, di alcuni Padri della Chiesa e di S.Teresa di Lisieux, di cui quest’anno ricorre il centenario della sua nascita alla vita eterna, abbiamo chiesto più certi e desiderosi, di ripartire nella decisione di dare il nostro sì a Cristo che ci ama e non ci abbandona. Così prega Santa Teresa:
Non sono che un granello di polvere, ma voglio fissare il mio soggiorno
all’ombra del Santuario con il Prigioniero d’Amore.
Verso l’Ostia la mia anima aspira. Io l’amo e non voglio niente più.
È il Dio nascosto che mi attira, io sono l’atomo di Gesù…
O Pane vivo, Pane del cielo, divina Eucarestia,
Mistero sacro! Frutto dell’Amore…
Vieni ad abitare il mio cuore, Gesù, mia bianca Ostia
don Savino
dal numero di marzo 1997 del giornale “Lo sguardo” Parrocchia Sacro Cuore Molinazzo di Cormano. 
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