Terapie applicate con cellule staminali

3.2 TERAPIE CON CELLULE STAMINALI GIA APPLICATE

Al giorno d’oggi le terapie esistenti che prevedono l’uso di cellule staminali sono molto esigue. Ciò  è dovuto sostanzialmente al fatto che la ricerca è ancora agli stadi iniziali, quindi i rischi sono ancora molti e i meccanismi che governano queste cellule sono ancora, in buona parte, oscuri. Terapie che utilizzano cellule staminali embrionali non esistono ancora in quanto la ricerca in questo campo richiede ancora tempo. Nonostante ciò, esistono esempi di terapie con cellule staminali adulte incoraggianti, che lasciano intravedere il potenziale di queste cellule.

 

Trapianto di midollo per leucemie: la prima pratica di terapia cellulare sviluppata dalla medicina è per la cura delle leucemie. Le leucemie sono tumori che colpiscono le cellule staminali ematopoietiche, adibite al continuo rinnovo delle cellule sanguigne. Ora molti casi di leucemie possono essere curati tramite linnesto di midollo osseo di un donatore compatibile.

 

Trapianto della pelle: Un altro tipo di staminali adulte molto attive, sono le staminali dellepidermide. Grazie a queste cellule, che si trovano negli spazi più profondi dellepidermide, è possibile generare lembi di pelle in laboratorio. Trapiantando i tessuti così ottenuti si possono curare gravi ustioni che hanno leso lepidermide a tal punto da danneggiare le staminali.

 

Trapianto cornea: Un metodo analogo a quello sopra citato, per il trapianto di pelle, è utilizzato per il trapianto di cornea. In particolare, esiste in Italia (nella città di Venezia) un centro specializzato che si occupa della generazione di cornee a partire dalle staminali che si trovano nell’occhio del paziente stesso. Grazie alle cornee ottenute artificialmente” è possibile curare ustioni da acidi che spesso portano alla cecità.

 

Rigenerazione di ossa: In alcune fratture particolarmente traumatiche vengono persi centimetri di osso. Nel 2001 l’Istituto dei tumori di Genova ha iniziato la sperimentazione di una tecnica per rigenerare losso andato perduto, con risultati positivi. La tecnica consiste nel prelevare un particolare tipo di cellule (le staminali mesenchimiali) del midollo osseo del paziente stesso, nellinnestarle su un supporto di ceramica e nellimpiantare la miscela” così ottenuta nel paziente. I primi studi hanno mostrato che le cellule trapiantate si integrano perfettamente con losso.

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