Terra! di Stefano Benni

Terra di Stefano Benni

Vita dell’autore:

nato a Bologna il 12 agosto 1947, dopo una fervida attività come scrittore satirico nell’underground della sinistra italiana, e una intensa collaborazione a un quotidiano come «Il Manifesto», ha iniziato a pubblicare alcune delle migliori opere della narrativa italiana negli anni ’80 e ’90.
Ha collaborato con il settimanale L’Espresso, Cuore (poi con Tango), Panorama, il mensile Linus.
Dal 1998 al 1999 ha diretto la collana editoriale “Ossigeno”, per la quale è comparso anche come autore del racconto “Il più veloce del cosmo”, all’interno dell’ ” Albo avventura N 1″ (1998), nonché nell’inedito ruolo di fumettista nell’ “Albo avventura N 2 ” (1999).
Presso l’editore Savelli ha pubblicato la raccolta di corsivi e poesie satiriche “Non siamo Stato noi” (1978). Con l’editore Arnoldo Mondadori pubblica ” La tribù di Moro seduto” (1977) e “Spettacoloso” (1981).
Con Il Manifesto “Il Benni furioso” (1979) e “Il ritorno del Benni furioso” (1986).
Presso l’editore Feltrinelli, dopo la raccolta di poesie satiriche “Prima o poi l’amore arriva” (1981 Feltrinelli); era uscito in prima edizione presso l’editore Arnoldo Mondadori, nella collana Biblioteca umoristica nel 1976, è la volta del romanzo satirico-fantascientifico “Terra!” (1983) che lo pone all’immediata attenzione della critica europea.
Dopo la parentesi de “I meravigliosi animali di Stranalandia” (1984) con i disegni di Pirro Cuniberti, che lo avvicinano alla linea fantastica-ironica di Rodari, tenta il romanzo più impegnato con “Comici spaventati guerrieri” (1986): qui la satira cerca di voler essere espressione di condizioni umane metropolitane.
E’ un tentativo non perfettamente riuscito ma che testimonia, accanto ad alcune pagine molto efficaci e intensissime, una direzione di marcia che sarà attuata con migliori esiti nelle opere successive. Dal romanzo tra l’altro viene realizzato un film, che sviluppa alcune delle idee implicite nel romanzo stesso.
Una raccolta di racconti è “Il bar sotto il mare” (1987). Qui Benni fa uso di una delle armi tradizionali della satira, quella della parodia: ogni racconto è una parodia di un “modo” tipico di scrittura, secondo le mode letterarie contemporanee.
La parodia non è però mai fine a sé stessa, ciò che rende questi racconti autonomi dal riferimento contingente.
Altre raccolte di racconti: “Bar sport” (1997), “Bar sport duemila” (1997), “Blues in sedici”(1998).
Nel 1990 è la volta di “Baol”, un romanzo. Benni sfrutta una serie di topoi letterari e cinematografici: quello della ricerca, e l’ambientazione alla “Blade Runner”, per fornire una delle migliori rappresentazioni del mondo occidentale e dell’Italia in particolare, oppressa da un sistema di potere occulto e totalitario.
Nel 1992 “La compagnia dei Celestini”, romanzo in cui torna il tema calcistico presente in “Comici spaventati guerrieri”, ma più compiutamente come elemento “interno” della satira, in un momento di svolta nella storia politica internazionale (il “crollo” delle speranze di redenzione connesse con l’utopia comunista).
Benni mostra qui l’alto livello narrativo cui è giunto. Il suo mondo è la faccia satirica e grottesca de “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante.
Una raccolta di poesie già pubblicate sul quotidiano Il Manifesto e in volume da altro editore è “Ballate” (1991).
Raccolta di corsivi satirici è “Dottor Niù”: corsivi diabolici per tragedie evitabili (2001, Feltrinelli).
Dopo il satirico “Spiriti” (2000, Feltrinelli), e “Saltatempo” (2001, Feltrinelli), nel 2003 ha pubblicato il romanzo “Achille piè veloce” (2003, Feltrinelli) e “Margherita Dolcevita” (2005).Intellettuale assolutamente poliedrico, ha curato la regia e la sceneggiatura del film “Musica per vecchi animali” (1989), ha scritto e scrive per il teatro, suoi testi sono stati pubblicati nei volumi: Teatro (1999, Feltrinelli), Teatro 2 (2003, Feltrinelli) e ha allestito con il musicista Paolo Damiani uno spettacolo di poesia e jazz, “Sconcerto” (1998).
Ideatore della “Pluriversità dell’Immaginazione ” organizza e conduce periodicamente degli “incontri all’insegna della fiducia” : un modo per ritagliarsi dei “piccoli spazi […] in un paese dove il conformismo culturale sta moltiplicando i suoi iscritti.
Dal 1999 cura la consulenza artistica di “Rumori mediterranei” , festival internazionale di jazz che si svolge ogni anno a Roccella Jonica.

Personaggi principali:

Einstein: è un umano geneticamente modificato creato in un’industria, ha l’aspetto fisico di un bambino di 8-9 anni ma delle capacità intellettive fuori dalla media. Lavora per gli europei ed ha il compito di trovare una nuova fonte di energia che dovrebbe trovarsi sotto le rovine della città di Cuzco un’antica città Inca.E’ aiutato da Feng un cinese altrettanto intelligente ma molto più saggio.
Chulain:è un nero grosso e prestante molto esperto nelle missioni spaziali.Proviene dai bassifondi parigini ma è di chiara origine africana.Il suo compito a bordo dell’astronave è quello di pilota.
Kook:è il comandate della missione Terra 2ed è il protagonista della storia anche se questo ruolo non è del tutto chiaro.E’ molto coraggioso ed eroico e spesso riesce a salvare la vita all’equipaggio della sua astronave.

Riassunto:

Siamo nel quarto millennio e sulla terra è un disastro;la densa nube causata dai gas inquinanti ha causato un abbassamento drastico della temperatura tanto che gli uomini sono stati costretti a rifugiarsi sotto terra perché fuori nevica ininterrottamente. Lo stile di vita è pessimo e anche le sedi dei governi sono fatiscenti. Alla delegazione europea arriva un messaggio di un avventuriero che rivendica la scoperta di un pianeta del tutto simile alla terra di 3000 anni prima. La conquista di questa “terra 2” darebbe una grande speranza agli umani perché restituirebbe loro una vita accettabile e dignitosa. Viene così radunato un equipaggio formato da 4 persone e un robot che partono alla volte delle coordinate indicate dall’avventuriero scopritore della nuova terra purtroppo morto durante il suo viaggio di ritorno. Il viaggio si rivela lungo e difficoltoso dato che sono inseguiti dalla navicella Amerorussa e da quella Giapponese. Intanto sulla terra Einstein e Feng stanno cercando di risolvere il mistero dei flussi di energia sotterranea che proviene dalle rovine di Cuzco; Sono molto vicini all’energia ma vengono bloccati da 15 porte che proteggono l’entrata alla sala dove è custodita la fonte dell’energia misteriosa. Intanto nello spazio le cose si stavano facilitando per gli europei dato che sia gli Amerorussi sia i Giapponesi erano fuori dai giochi per motivi differenti e gli europei erano quasi arrivati alla meta quando si ritrovarono immersi in un’oscurità avvolgente e la loro astronave veniva sballottata qua e là.Quando si ripresero si trovavano in un pianeta ospitale e illuminato da una stella del tutto simile al sole. Sulla terra invece Feng aveva ormai risolto il problema delle porte e aveva capito che in realtà terra 2 è la terra normale ma 3000 anni prima ed è raggiungibile attraverso un buco temporale che trasporta nel passato. Grazie all’intuizione di Feng riescono ad aprire la porta del passaggio e all’interno ci trovano una montagna d’oro transgenico cioè irradiato di energia solare che risolverebbe la crisi energetica della terra. Feng capisce anche che l’energia è stata accumulata dai loro compagni mandati nello spazio che sono giunti sulla terra di 3000 anni prima e appena l’hanno capito hanno fatto in modo di accumulare un molta energia in modo che sarebbe stata poi ritrovata nel futuro e avrebbe risolto molti problemi.

Analisi del racconto:

lo stile dell’autore è abbastanza fantasioso e avvincente ma nel testo non riesce a mantenere un collegamento tra i vari fatti che alla fine risultano molto confusi e difficilmente collegabili tra loro soprattutto per il fatto che narra 4 storie contemporaneamente. Notevole è la creatività dell’autore che riesce a creare molti luoghi e situazioni strane. Leggendo con attenzione alcuni passaggi del libro si nota un’ironia su fatti che accadono anche ai giorni nostri.

Conclusioni:

il libro risulta molto complicato e confuso mentre la trama è fin troppo fantasiosa e fantascientifica quindi è molto difficile appassionarsi al libro nonostante l’ironia e alcune scene molto avvincenti.

Arioli Roberto 2 F