VENERE

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GRECO –

Arato: Phaenomena

 

LATINO –

Venere è la dea dell’amore

Leggi la lode a Venere all’inizio del De rerum natura di Lucrezio

Cicerone e Germanico traducono in latino i Phaenomena di Arato, il primo in modo più pedissequo, mentre il secondo aveva concepito (tra il 14 e il 19 d.C.) gli Aratea in modo più indipendente e critico rispetto al modello greco.

Manilio: Astronomica  opera in 5 libri (nelle intenzioni, probabilmente 6, come nel modello del De rerum natura di Lucrezio), scritta tra la fine del principato di Augusto (14 d.C.) e i primi anni di quello di Tiberio. Gli Astronomica sono permeati dalle teorie filosofiche dello stoico Posidonio. Manilio crede in una presenza divina e razionale che regola le leggi del mondo e i movimenti degli astri. Un po’ arida e priva di valenza politica (egli rispecchia l’ideologia del principato e la visione ordinata, ma un po’ fredda, tipica di Tiberio)

SENECA: Naturales quaestiones

PLINIO IL VECCHIO “Naturalis istoria” (i libri dal II al VI sonon dedicati all’astronomia e geografia)

 

ITALIANO –

Dante: gli spiriti amanti nel cielo di Venere (Carlo Martello) – canti VIII e IX del Paradiso

Foscolo: Ode all’amica risanata e A Zacinto

 

GEOGRAFIA ASTRONOMICA –

Venere: temperatura e caratteristiche del pianeta

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