Altri elementi a supporto dell’argomentazione della Quarta Catilinaria

Cicerone, IV Catilinaria, capitoli 14-19

di Carlo Zacco

IV Catilinaria

Confirmatio

 

[14]

Sed,

patres conscripti,

non possum

dissimulare

ea, quae exaudio.

Iaciuntur

 

Tuttavia

padri coscritti,

non posso

far finta di non sentire

ciò che sento.

Vengono sparse

 

enim voces

quae perveniunt

ad auris meas,

eorum qui

videntur vereri

ut habeam

satis

infatti voci

che giungono

alle mie orecchie,

di coloro che

pare temano

che io abbia

abbastanza

 

praesidii

ad ea transigenda

quae vos statueritis hodierno die.

Omnia

sunt

et provisa

[di] risorse

per far eseguire quelle cose

che voi avete stabilito oggi.

Ogni cosa

è stata

prevista,

 

et parata

et constituta,

patres conscripti,

cum mea summa cura atque diligentia,

tum etiam

preparata,

disposta,

padri coscritti,

non solo con mia massima cura e diligenza

ma anche

 

multo maiore voluntate

populi Romani

ad retinendum

summum imperium

et ad conservandas

molto maggior volontà

dei romani

di mantenere

il massimo potere [del consolato]

e conservare

 

communes fortunas.

Adsunt

omnes homines omnium ordinum,

omnium generum,

i beni comuni.

Sono presenti

tutti gli uomini di tutti gli ordini,

di tutte le condizioni,

 

omnium denique aetatum;

plenum est forum,

plena templa circum forum,

pleni omnes aditus

e anche di tutte le età;

il tribunale è pieno,

pieni i templi intorno al foro,

piene tutti gli accessi

 

huius templi ac loci.

Post urbem conditam enim

haec sola causa inventa est

in qua

di questo tempio e luogo.

Dalla fondazione d i Roma infatti

questa è l’unica circostanza

in cui

 

 

omnes

sentirent unum atque idem

praeter eos, qui

cum sibi viderent

esse pereundum,

tutti

pensano la sola e medesima cosa

ad eccezione di coloro che

vedendosi

sul punto di morire,

 

voluerunt

perire cum omnibus

potius quam soli.

hanno voluto

morire con tutti

piuttosto che da soli.

 

[15]

Hosce homines

ego

excipio et secerno lubenter,

neque puto

habendos [esse]

 

Proprio questi individui

io

escludo e divido volentieri,

e non ritengo

che siano da considerare

 

in numero

inproborum civium,

sed in acerbissimorum hostium.

Ceteri vero,

di inmortales!

nel novero

dei cittadini colpevoli,

ma tra i peggiori nemici.

Quanto agli altri,

dei immorali!

 

qua frequentia,

quo studio,

qua virtute

consentiunt

ad salutem dignitatemque communem!

con quale affluenza,

con che  interesse,

con che ardore

sono uniti

alla salvezza e al prestigio comune!

 

Quid ego commemorem

hic

equites Romanos?

qui

vobis concedunt

ita summam

 

 

Perché io dovrei ricordare

a questo punto

i cavalieri romani?

quelli che

vi lasciano

il massimo grado

 

 

 

ordinis

consiliique,

ut

certent vobiscum

de amore rei publicae;

della classe sociale

e del potere deliberativo,

in modo da

gareggiare con voi

in devozione allo Stato;

 

quos,

ex multorum annorum dissensione

huius ordinis,

hodiernus dies

atque haec causa

quelli che,

dopo molti anni di discordia

con quest’ordine,

la giornata di oggi

e questo processo

 

coniungit

vobiscum

revocatos

ad societatem

concordiamque.

Si tenuerimus quam

ricongiunge

a voi

avendoli richiamati

all’alleanza

e alla concordia.

Se riusciremo a conservarla

 

perpetuam

in re publica,

coniunctionem

confirmatam

in consulatu meo,

confirmo vobis

per sempre

nello Stato,

come unione politica

che si è rafforzata

nel mio consolato,

vi assicuro che

 

posthac

nullum malum

civile ac domesticum

esse venturum

ad ullam partem rei publicae.

dora in poi

nessuna crisi

interna

verrà

in qualche parte dello Stato.

 

Pari studio

video

convenisse

tribunos aerarios

defendundae rei publicae,

 

Con lo stesso impegno

vedo

che sono venuti

tribuni dell’erario

a difendere lo Stato,

 

 

fortissimos viros;

item

scribas universos

quos

hic dies

frequentasset

cum casu

fortissimi uomini;

allo stesso modo

tutti gli scribi

che

questa giornata

aveva raccolto

per caso

 

ad aerarium,

video

ab expectatione sortis

esse conversos

ad salutem communem.

all’erario,

vedo che

tralasciando l’estrazione a sorte

si sono rivolti

alla comune salvezza.

 

[16]

Adest

omnis multitudo

ingenuorum,

etiam tenuissimorum.

Quis est enim,

 

 

È presente

tutta la moltitudine

di liberi,

anche di umili condizioni.

Chi c’è infatti,

 

 

cui

haec templa,

aspectus urbis,

possessio libertatis,

denique haec ipsa lux

a cui

questi templi,

l’aspetto della città,

il possesso della libertà,

e infine questa stessa luce

 

et solum commune patriae

cum non sit carum,

tum vero

dulce atque iucundum?

e il suolo comune della patria

non solo non sia caro,

ma anche

dolce e piacevole?

 

Operae pretium est,

patres conscripti,

cognoscere

studia libertinorum hominum,

qui

consecuti

Vale la pena,

padri coscritti,

conoscere

la devozione dei liberti,

i quali

guadagnandosi

 

sua virtute

fortunam civitatis huius [romanae]

iudicant

hanc

esse vere

suam patriam,

col proprio valore

il privilegio della cittadinanza romana

ritengono

che questa

sia veramente

la loro patria

 

allude ai congiurati

quam

quidam hic nati,

et nati summo loco,

iudicaverunt

esse

 

una patria che

certuni che sono nati qui,

e in contesto altolocato,

hanno considerato

che fosse

 

 

non patriam suam,

sed urbem hostium.

Sed quid

ego commemoro

hosce homines ordinesque,

non la propria patria,

ma città di nemici.

Ma perché

io ricordo

questi uomini e questi ordini,

 

quos privatae fortunae,

quos communis res publica,

quos denique libertas,

ea quae dulcissima est,

che le ricchezze private,

che lo stato comune,

che infine la libertà,

che è il bene più dolce,

 

excitavit

ad defendendam salutem patriae?

Servus est nemo,

qui condicione

ha chiamato

a difendere la salvezza della patria?

Non c’è nemmeno uno schiavo,

purché la sua condizione

 

servitutis

sit modo tolerabili,

qui non perhorrescat

audaciam civium,

qui non cupiat

 

di servitù

sia tollerabile,

che non inorridisca

per l’audacia dei cittadini,

che non brami

 

 

haec stare,

qui non conferat

quantum voluntatis audet

et quantum potest,

che le cose stiano in piedi,

che non contribuisca

per quanto di volontà osi

e per quanto possa,

 

ad communem salutem.

alla comune salvezza.

 

[17]

Quare

si forte

hoc, quod auditum est,

commovet

[ali]quem vestrum

lenonem quendam

 

Perciò

se per caso

ciò che è stato udito

impressiona

qualcuno di voi

cioè  che un emissario

 

Lentuli

concursare

circum tabernas

pretio,

sperare

posse sollicitari

animos

di Lentulo

va in giro di corsa

per negozi

per denaro, 

che spera

di poter colpire

gli animi

 

egentium atque imperitorum,

id quidem

est coeptum

atque temptatum,

sed

nulli

dei bisognosi e degli sprovveduti,

ebbene, anche questo

è stato intrapreso

e tentato,

ma

nessuno

 

sunt inventi

tam

aut fortuna miseri

aut voluntate perditi,

qui non velint

salvum esse

 

è stato trovato

tanto

e povero di mezzi

o di propositi così disperati,

da non voler

mettere in salvo

 

 

illum ipsum locum

sellae atque operis

et quaestus cotidiani,

qui non cubile ac lectulum suum,

quello stesso luogo

di lavoro [dove siede a lavoro]

e di guadagno quotidiano,

la sua stanza e il suo lettuccio,

 

qui denique non cursum hunc otiosum vitae suae.

Vero

multo maxima pars eorum,

qui

e infine questo suo tranquillo tenore di vita.

In verità

la stragrande maggioranza di coloro

che

 

in tabernis sunt,

immo vero

(id enim potius est dicendum)

hoc genus universum

amantissimum est otii.

sono nelle botteghe,

e anzi

(sarebbe piuttosto da dire)

questa intera categoria

è amante della pace.

 

Etenim

omne instrumentum,

omnis opera

atque quaestus

sustentatur

sequentia civium,

Infatti

ogni lavoro,

ogni mestiere

e forma di guadagno

si sostiene

con l’affluenza di cittadini,

 

alitur otio;

quorum,

si

quaestus

minui solet

occlusis tabernis,

 

e si alimenta con la pace;

di questi ultimi,

se

il guadagno

tende a diminuire

con la  chiusura dei negozi

 

 

quid tandem futurum fuit

incensis?

 

che cosa sarebbe successo

se fossero stati incendiati?

 

 

[18]

Quae cum ita sint,

patres conscripti,

vobis non desunt

praesidia

populi Romani;

 

 

Stando così le cose,

padre coscritti,

non vi manca

l’appoggio

del popolo;

 

 

providete

ne videamini

vos deesse

populo Romano.

Habetis consulem

reservatum

fate in modo

che non sembri che

voi manchiate

al popolo.

Avete un console

che si  è salvato

 

ex plurimis periculis

et insidiis

atque ex media morte

non ad vitam suam,

sed ad salutem vestram.

 

da molti pericoli

e insidie

e da morte sicura

non per la sua vita,

ma per la vostra salvezza.

 

 

Omnes ordines

consentiunt

mente,

voluntate,

studio,

virtute,

voce

 

Tutti gli ordini sociali

sono concordi

col pensiero,

la volontà,

l’impegno,

la forza,

la voce

 

 

ad conservandam rem publicam.

Obsessa facibus

et telis

impiae coniurationis,

vobis, supplex,

alla conservazione di questo Stato.

Assediata dalle torce

e dai dardi

dell’immonda congiura,

a voi, supplice,

 

patria communis

manus tendit,

vobis commendat

se,

vobis vitam omnium civium,

vobis arcem

la patria comune

tende le mani,

a voi affida

se stessa,

a voi la vita di tutti i cittadini,

a voi la rocca

 

et Capitolium,

vobis aras Penatium,

vobis illum ignem sempiternum Vestae,

vobis templa

e il campidoglio,

a voi gli altari dei Penati,

a voi quel fuoco perenne di Vesta,

a voi i templi

 

omnium deorum

atque delubra,

vobis muros

atque tecta

urbis.

Praeterea

hodierno die

di tutti gli dei

e i santuari,

a voi le mura

e le case

della città.

Inoltre

nella giornata di oggi

 

vobis est iudicandum

de vestra vita,

de anima coniugum vestrarum

atque liberorum,

de fortunis

sta a voi decidere

sulla vostra vita,

sull’anima delle vostre mogli

e dei vostri figli,

sulle proprietà

 

omnium,

de sedibus,

de focis vestris.

di tutti,

sulle sedi,

sui vostri focolari domestici.

 

[19]

Habetis

ducem

memorem vestri,

oblitum sui,

facultas

quae non semper

 

Avete

una guida [me]

che si ricorda di voi,

e si dimentica di sé,

possibilità

che non sempre

 

datur;

habetis omnis ordines,

omnis homines,

universum populum Romanum,

id quod

hodierno die

è data;

avete tutti gli ordini,

tutti gli uomini,

tutto il popolo romano,

quello che

oggi

 

in civili causa

primum

videmus

unum

atque idem sentientem.

Cogitate,

 

in una causa civile

per la prima volta

vediamo

unito

e che pensa la stessa cosa.

Pensate,

 

 

quantis laboribus

fundatum imperium,

quanta virtute

stabilitam libertatem,

quanta benignitate

con quante fatiche

è stato fondato l’impero,

con quanta forza

fu consolidata la libertà,

con quanta benevolenza

 

deorum

fortunas

auctas exaggeratasque

una nox

paene delerit.

degli dei

le ricchezze

sono st accresciute e rafforzate

una notte sola

avrà pressoché distrutto.

 

Hodierno die providendum est

posthac

id

ne umquam

non modo

non possit

confici,

Oggi bisogna fare in modo che

dora in poi

ciò

mai più

non solo

non possa

essere attuato,

 

sed

ne quidem

cogitari

a civibus.

Atque locutus sum haec,

non ut excitarem vos

ma

neppure

essere pensato

dai cittadini.

Ma ho detto queste cose,

non per spronare voi

 

qui paene

praecurritis mihi studio,

sed ut mea vox,

quae debet esse princeps in re publica,

che per poco non

mi superate quanto a zelo,

ma affinché la mia voce,

che deve essere la prima nello Stato,

 

videretur

functa [esse]

officio consulari.

sembri

aver assolto

alle funzioni di un console.

Audio Lezioni su Cicerone del prof. Gaudio

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