Avrà successo l’impresa del ministro S. Giannini? – di Enrico Maranzana

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Il ministro Giannini ha annunciato che per
fine luglio presenterà “
una proposta
precisa che riguarda i seguenti punti: autonomia e governance degli istituti,
valutazione degli insegnanti e premialità, valutazione dei dirigenti scolastici
”.

Quattro nodi da
sciogliere, in sequenza.
Quattro
raffinamenti dello stesso problema.
Quattro urgenze
da affrontare e risolvere, per approssimazioni successive.

Al vertice è da
porre la governance che risponde all’esigenza di condurre il sistema scolastico
verso il fine istituzionale.
Definiti i
traguardi e le forme organizzative si apre la questione dell’autonomia: quali
decisioni sono da  assumere per orientare
il servizio?
Esplicitata la
dinamica gestionale, solo allora, possono essere concepiti i mandati da
conferire a dirigenti e a docenti, strumenti essenziali per valutarne le prestazioni.
GOVERNANCE
Il canale di comunicazione che
collega il parlamento al ministero è ostruito: i modelli di riferimento dei due
organi divergono. 
Da un lato il
legislatore che intende le discipline “strumento
e occasione
” per “promuovere l’apprendimento”,
per “sviluppare capacità e competenze”;
dall’altro lato l’esecutivo che si ispira alla tradizione universitaria,
parcellizzata e versativa.
Da un lato il
parlamento che fonda le sue elaborazioni sul “principio di distinzione” per differenziare le responsabilità di
governo da quelle della direzione, dall’altro lato il ministero arroccato
nell’obsoleta visione organizzativa lineare gerarchica.
Si rimanda in
rete a “Coraggio! Organizziamo le scuole” e 
a “Quale formazione per il dirigente scolastico” che mostrano la scuola
secundum legem.
AUTONOMIA
Inequivocabile
l’indirizzo impresso dal decreto sull’autonomia: la progettazione formativa,
quella educativa e dell’istruzione sono la via da seguire per promuovere e
consolidare le qualità degli studenti.
La progettazione
è la chiave di volta della gestione scolastica: le risorse sono da piegare in
funzione degli obiettivi.
La progettazione
dovrebbe essere il lietmotiv dei Piani dell’Offerta Formativa.
Si rimanda in
rete a “L’autonomia scolastica: un’araba fenice” che illustra l’autonomia in
atto.
VALUTAZIONE
DEI DIRIGENTI SCOLASTICI
Responsabilità primaria del
dirigente scolastico è la stesura degli ordini del giorno per la convocazioni
degli organismi collegiali.  Un
adempimento che, oltre a vincolare gli organi di governo al mandato loro
conferito, consente di portare a unità l’apparato.
Il ministro Giannini, nell’intervista rilasciata a
lastampa, ha focalizzato la questione quando ha affermato che intende intervenire su diversi punti tra
cui  “la non attuazione di
alcuni provvedimenti legislativi anche importanti
VALUTAZIONE
DEGLI INSEGNANTI
La professionalità dei docenti si
manifesta sia nell’attività di progettazione, sia in quella di gestione
dell’aula. Un mansionario che espliciti i risultati attesi dalle diverse fasi
dell’attività lavorativa eviterà indeterminatezza e fraintendimenti.
Tra i punti
salienti si ricordano la
·        
Definizione
dei traguardi formativi per sciogliere i nodi del rapporto scuola-società,
quale membro del Consiglio di circolo/d’istituto
·        
Partecipazione
alla “programmazione dell’azione educativa” del Collegio dei docenti per
individuare le capacità sottese ai traguardi formativi, per formulare ipotesi
per il loro conseguimento, per indicare le modalità, le fasi e i tempi del
feed-back
·        
Fattiva
presenza nei Consigli di classe per la messa a punto d’itinerari unitari volti
alla promozione e al monitoraggio delle capacità indicate dal Collegio
·        
Interventi
propositivi nel dipartimento disciplinare
·        
Progettazione
e realizzazione di occasioni d’apprendimento per ideare laboratori disciplinari
atti a stimolare le competenze attraverso cui le capacità si manifestano
·        
Documentazione
del lavoro di classe
·        
Autorevolezza
in aula
·        
Gestione dei
rapporti interpersonali
·        
Impegno
operativo nei gruppi di lavoro.

Enrico Maranzana
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