Chiesa globale, la nuova mappa

Sharing is caring!


di Philip Jenkins

Islam, cristianesimo, Occidente e «periferie»
Linedito mondiale di Philip Jenkins,
Chiesa globale, la nuova mappa, in libreria per EMI

Lelezione a pontefice di Francesco, un vescovo «dalla fine del mondo», sta rivoluzionando la geopolitica del cristianesimo. Il nuovo libro di Philip Jenkins, storico delle religioni tra i più celebri al mondo, Chiesa globale, la nuova mappa (Editrice Missionaria Italiana, pp. 64, euro 5,00, in libreria da mercoledì 17 settembre), è uno strumento accessibile e ben informato per comprendere la rivoluzione in atto nel cristianesimo mondiale di oggi.
 
Jenkins, docente di storia alla Baylor University (Texas) e autore di saggi pubblicati in 12 lingue, indaga in questo saggio diverse sfaccettature della fede cristiana nel mondo attuale: la presenza (sempre crescente) dei cristiani in Cina; la sparizione di un cristianesimo millenario come quello mediorientale; il peso della religione nei cosiddetti Bric (Brasile, Russia, India e Cina); il ruolo dei martiri nella crescita esponenziale della fede in Paesi dove la chiesa è minoranza (Corea del Sud, Vietnam, ).
 
Jenkins svela in maniera documentata il carattere «non occidentale» del cristianesimo, proprio in un momento – come quello attuale – in cui sui mass media spesso viene messa in contrapposizione l’identità islamica e quella occidentale sinonimo di cristiana. Scrive Jenkins: «E facile dimenticare la qualità globale della fede. Per molti secoli ha prevalso l’abitudine di pensare al cristianesimo come alla tradizione distintiva dell’Europa e dei suoi territori periferici ed ex colonie, in particolare delle Americhe».
La geografia della fede è invece caratterizzata da presenze molto «periferiche»: «Il cristianesimo è nato in Medio Oriente e ha sviluppato le sue dottrine e le sue strutture in paesi come la Siria, la Palestina e l’Egitto – annota Jenkins -. La presenza mediorientale si è mantenuta per molto tempo dopo la conquista musulmana del territorio. Già mille anni fa il cristianesimo era transcontinentale, con centri fiorenti in Africa e in Asia non meno che in Europa. Antiche chiese continuavano a prosperare in Siria, in Iraq e in Etiopia, e probabilmente cerano più cristiani in Asia che in Europa».
Il libro di Philip Jenkins, Chiesa globale, la nuova mappa è un inedito mondiale, pubblicato direttamente dall’autore con Editrice Missionaria Italiana.

Philip Jenkins, Chiesa globale, la nuova mappa, Collana Segni dei tempi, Editrice Missionaria Italiana, pp. 64, euro 5,00.
 
 
Contatti con la stampa:
Chiara Brivio
Ufficio Stampa EMI
tel. 051/326027 – cell. 328/0387080
email stampa@emi.it

shares