Conoscenza e senso comune

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E difficile dare una definizione generale di conoscenza

Può legittimamente esistere una teoria” della conoscenza?

E qual è il suo rapporto con il senso comune?

Evandro Agazzi dice che il senso comune non va considerato come un riempimento cognitivo”; esso rappresenta piuttosto la condizione” ordinaria dellintenzionalità, cioè l’essere presente del mondo, il suo donarsi, al soggetto conoscente.

Il senso comune è il fondamento dell’esperienza, la condizione della sua unità. Esso non offre il significato unico della realtà, ma attesta la condizione originaria del soggetto, cioè la sua apertura alla realtà. La stessa immagine scientifica del mondo non può costituirsi se non a partire dal senso comune e dalla sua immagine del mondo.

Agazzi ha individuato in maniera convincente un nucleo di problemi fondamentali di cui si occupa l’epistemologia moderna:

– le teorie scientifiche sono sistemi di proposizioni, e i nessi fra le proposizioni sono di tipo logico.
– la scienza e le relative teorie hanno una portata conoscitiva.
– la scienza si presenta come sapere oggettivo”.
– le teorie scientifiche hanno un carattere veritativo”: la verità delle proposizioni è relativa agli oggetti cui esse si riferiscono.
– la posizione epistemologica più compatibile con la scienza contemporanea è il realismo (effettiva costituzione del mondo”).

Questo porta ad una nuova concezione della natura, con due caratteristiche principali:

ciascun metodo particolare deve poter tendere a riprodurre al suo interno una dinamica non banale di ricostruzione dell”intero dell’esperienza” e non di riduzione dell’esperienza stessa (criterio di compatibilità)

la prospettiva filosofica nel suo insieme, come prospettiva dell’intero, non deriva dalla sommatoria delle indagini particolari, ma piuttosto dallo scarto ineliminabile che sussiste tra ogni teoria e la natura come problema generale

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