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ITINERARIO TRA LE ARCHITETTURE FASCISTE

Piazzale G. Marconi

Doveva chiamarsi Piazza Imperiale” e costituisce il nucleo centrale dell’esposizione del 42. Lavvicinarsi della guerra ne interruppe la costruzione che riprese nel dopo guerra. Al centro della piazza la stele in marmo di Carrara che celebrano lantenna radio di G. Marconi completata nel 59. Sul lato orientale della piazza, si trova il Museo nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari caratterizzato dal grande mosaico Le Corporazioni” e collegato a questo troviamo il Museo Nazionale Preistorico Etnologico e unala dell’edificio ospita il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo. Sul lato opposto della Piazza dovevano esser presentati altri due musei: quello di Arte Antica, oggi dismessa e quello dell’Arte Moderna occupato dall’ufficio del Ministero delle Finanze.

Viale della Civiltà Romana

Un lungo viale collega alla Piazza Marconi al Museo della Civiltà Romana. Due blocchi contrapposti delimitano la piazza della Romanità e ricostruiscono una scena teatrale interrotte soltanto da due strette fessure che individuano gli accessi simmetrici e fiancheggiati da due file di colonne. Realizzata tra il 39 ed il 43 fu completata nel 52. Il museo raccoglie numerose collezioni interessanti dal punto di vista didattico si segnalano il calco della Colonna Traiana ed il plastico della Roma Imperiale.

Palazzo dei congressi (e dei Ricevimenti)

Ledificio è costituito all’interno da una sala per i ricevimenti, all’esterno il complesso è interamente rivestito di marmo: il fronte principale è caratterizzato da 14 colonne in granito e portico.

Palazzi INA e INPS

La piazza, caratterizzata da due esedre porticate contrapposte, doveva costituire l’ingresso ai suoi edifici a sedi dellINA e dellINPS. Le esedre, tra loro identiche, presentano un doppio ordine di colonne in arabesco. Al centro sono disposte due fontane circolari. Il complesso realizzato tra il 39 e il 43 fu completato nel dopo guerra.

Palazzo dellEnte EUR

Fu il primo edificio ad essere terminato e messo in funzione: ospitava la direzione dellEnte dell’esposizione e come tale doveva avere un simbolo. Il complesso è costituito da due edifici ma raccordati dall’unico ed ininterrotto rivestimento in travertino; il primo edificio era destinato agli edifici del Commissariato, il secondo all’accoglienza del pubblico.

Il Ristorante

È tra le opere più eleganti di Ettore Rossi, la struttura doveva essere divisa in tre livelli per evidenziare la divisione gerarchica del sistema: il pian terreno, attuale Bar Palombini, ospitava l’atrio, il primo piano accoglieva i funzionari dell’ente; l’ultimo paino era destinato ai pasti di dirigenti e commissari. L’immagine attuale dell’edificio è modificata è stata stravolta la distribuzione interna e sono state inserite delle stonate vetrate.

Il Palazzo della Civiltà Italiana

È l’opera che più rappresenta lo spirito nazionalistico, è conosciuto anche come Colosseo Quadrato”, la sua architettura ha attirato tutte le critiche indirizzate al sistema. La sua maestosità doveva essere accentuata da un ricco apparato decorativo celebrante la civiltà italiana, ma a causa degli eventi bellici ne venne eseguita solo la parte scultorea, tra cui spiccano i due gruppi marmorei collocati ai lati delle scalinate. Le 28 statue che ornano gli archi del piano terra simboleggiano il genio italiano. Ledificio è utilizzato ai piani inferiori per l’esposizione e i convegni. Una recente proposta prevede che ospiti un futuro Museo degli Audiovisivi.

LUfficio Postale

Il complesso è formato da due blocchi paralleli quello anteriore accoglie le sale per il pubblico, quello sul retro è destinato agli uffici. La struttura, è completata nel 42 ha subito notevoli alterazioni nel dopoguerra.

La Chiesa di San Pietro e Paolo

La chiesa di San Pietro e Paolo si trova sulla collina più alta del quartiere che conclude con la visuale di Viale Europa. È sostituita da una lunga scala mentre le due statue in travertino di San Pietro e Paolo inquadrano ledificio. La chiesa fu progettata da Arnaldo Foschini disegnò una pianta centrale a croce greca. L’ingresso principale presenta un portale di bronzo. La chiesa costruita tra il 38 ed il 43 fu conclusa nel 52 ed aperta al pubblico tre anni più tardi.