Terze Prove FILOSOFIA B

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Tipologia B: Quesiti a risposta aperta

argomenti in ordine cronologico:

  • Terze prove su Kant

  • Terze prove su Fichte con soluzioni

  • Terze prove su Schelling con soluzioni

  • Terze prove su Hegel con soluzioni

 

 SCHOPENAUER

  • Esponi la concezione di Schopenhauer della volontà, descrivendo:

a) le analogie fra la concezione kantiana del fenomeno e quella di Schopenhauer della rappresentazione;

b) il rapporto fra volontà e dolore;

c) come la volontà dell’uomo pervenga alla negazione di se stessa.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

 

 FEUERBACH

  • Ricostruisci la critica di Feuerbach del cristianesimo, soffermandoti:

a) sulla ricostruzione che egli dà dell’origine dell’idea di Dio;

b) sul significato del concetto di alienazione”;

c) sull’ideale di umanismo che egli propone.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

  • Terze prove su Marx con soluzioni

POSITIVISMO

  • Individua i caratteri filosofici del movimento culturale positivista

  • Esponi in breve il contenuto teorico del Corso di filosofia positiva” del filosofo A. Comte, 1830

  • Esponi la legge dei tre stadi in Comte.(10R)

  • Individua la matrice culturale del Positivismo ed il clima in cui si sviluppa questa corrente filosofica. (10R)

  • Individua i caratteri del positivismo. (10R)

  • Confronta la concezione del tempo di Comte e quella di Nietzsche (max. 10 righe)

  • Quali elementi della teoria darwiniana dell’evoluzione della specie sono riconducibili ad una influenza” positivista? Discuti questo tema, inserendolo nel più vasto dibattito che riguarda il rapporto FILOSOFIA-SCIENZA, anche con eventuali contributi personali.

NIETZSCHE

  • In che cosa consiste il doppio volto del nichilismo nietzscheiano? (max 10 righe)

  • La morale del risentimento secondo Nietzsche (max 10 righe)

  • Che rapporto si può stabilire tra stile e contenuto nello Zarathustra di Nietzsche? (max 10 righe)

  • Che cos’è il Velo di Maya? (max. 5 righe)

  • In termini sintetici e facendo riferimento a Nietzsche spiega il significato del termine nichilismo

  • Analizza la contrapposizione attuata da Nietzsche fra apollineo e dionisiaco, enunciando:

a) i caratteri e le manifestazioni tipiche dell’elemento apollineo;

b) la natura del punto di vista dionisiaco e il suo legame con il tragico;

c) le ragione per cui Nietzsche afferma lanteriorità del dionisiaco rispetto allapollineo.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

  • Individua gli elementi che secondo Nietzsche comportano la decadenza delloccidente (max. 10 R).

FREUD

  •  Quale differenza c’è fra l’impostazione positivista e quella freudiana relativamente alla malattia mentale? (5R)

  • Definisci io, es e super io e le modalità in cui operano secondo Freud (10R)

  • Quale relazione è possibile individuare fra Schopenhauer e Freud relativamente alla teoria delle pulsioni? 86R)

  • In che cosa consiste la novità freudiana rispetto alla concezione della sessualità? (5R)

  • Cosa s’intende per contenuto latente e contenuto manifesto nel sogno ed elaborazione onirica? (7R)

  • Il brano seguente è tratto da un testo di Sigmund Freud, Una difficoltà della psicoanalisi (1916).

a) Dapprima, all’inizio delle sue indagini, l’uomo riteneva che la sua sede, la terra, se ne stesse immobile al centro dell’universo, mentre il sole, la l’una e i suoi pianeti si muovevano attorno ad essa con traiettorie circolari. Luomo seguiva in ciò, in maniera ingenua, l’impressione ricavata dalle sue percezioni sensoriali: non avvertiva infatti un movimento della terra, e dovunque volgesse liberamente lo sguardo, si trovava sempre al centro di un cerchio che racchiudeva il mondo esterno. La posizione centrale della terra era comunque una garanzia per il ruolo dominante che egli esercitava nell’universo, e gli appariva ben concordare con la sua propensione a sentirsi il signore di questo mondo.

La distruzione di questa illusione narcisistica si collega per noi al nome e all’opera di Niccolò Copernico nel sedicesimo secolo. […] Quando essa fu universalmente riconosciuta, l’amor proprio umano subì la sua prima umiliazione, quella cosmologica.

b) Luomo, nel corso della sua evoluzione civile, si eresse a signore delle altre creature del mondo animale. Non contento di un tale predominio, cominciò a porre un abisso fra il loro e il proprio essere. Disconobbe a esse la ragione e si attribuì unanima immortale, appellandosi a unalta origine divina che gli consentiva di spezzare i suoi legami con il mondo animale.

Sappiamo che le ricerche di Charles Darwin e dei suoi collaboratori e predecessori hanno posto fine, poco più di mezzo secolo fa, a questa presunzione dell’uomo. Luomo nulla di più è, e nulla di meglio, dell’animale; proviene egli stesso dalla serie animale ed è imparentato a qualche specie animale di più e a qualche altra di meno. Le sue successive acquisizioni non consentono di cancellare le testimonianze di una parità che è data tanto nella sua struttura corporea, quanto nella sua disposizione psichica. E questa è la seconda umiliazione inferta al narcisismo umano, quella biologica.

c) La terza umiliazione, di natura psicologica, colpisce probabilmente nel punto più sensibile.

Luomo, anche se degradato al di fuori, si sente sovrano nella propria psiche. Ha creato in un qualche luogo, nel nucleo stesso del suo Io, un organo ispettivo che sorveglia i suoi impulsi e i suoi atti per controllare se corrispondono alle sue esigenze. Se ciò non accade, tali atti e impulsi vengono inesorabilmente inibiti e trattenuti. La sua percezione interna, la sua coscienza, ragguaglia lIo su tutti i processi importanti che si svolgono nella psiche, e la volontà, guidata da tali informazioni, dà corso a quanto è compatibile con lIo, mentre modifica ciò che tenderebbe ad attuarsi in modo indipendente. LIo si sente sicuro tanto della completezza e fedeltà delle informazioni di cui dispone, quanto dei mezzi col cui tramite rende effettivi i suoi comandi. […]

Ma le scoperte che la vita pulsionale della sessualità non si può domare completamente in noi, e che i processi psichici sono per se stessi inconsci e soltanto attraverso una percezione incompleta e inattendibile divengono accessibili allIo e gli si sottomettono equivalgono allasserzione che lIo non è più padrone in casa propria. Esse costituiscono insieme la terza umiliazione inferta all’amor proprio umano, quella che chiamerei psicologica. Non c’è quindi da meravigliarsi se lIo non concede la propria benevolenza alla psicoanalisi e continua ostinatamente a non crederle.

1. Nel punto a) Freud si riferisce alla rivoluzione copernicana”. Spiega: quando avvenne; che cosa fu; quali conseguenze culturali ebbe.

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2. Nel punto b) Freud si riferisce alla teoria evoluzionistica di Darwin. Spiega: quando venne elaborata; quali erano i suoi assunti fondamentali; quali conseguenze culturali ebbe.

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3. Nel punto c) Freud si riferisce alla fondamentale scoperta della psicoanalisi. Spiega in breve in che cosa consiste e perché aprì un quadro culturale e filosofico completamente nuovo.

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4. Quali fu la posizione di Sigmund Freud sulla guerra? Come si inquadra nel suo sistema teorico?

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FREUD & BERGSON

  • Il concetto di “io” subisce modificazioni rilevanti nel 900 (Freud, Bergson) rispetto alla passata tradizione occidentale. Descrivi in un breve testo quali sono. (max 10 righe)

SPIRITUALISMO

  • All’inizio del novecento si manifesta una tendenza culturale, trasversale ai saperi, che descrive o ipotizza un impoverimento sostanziale dell’idea di soggetto confezionata dallilluminismo e dal positivismo. Tale corrente filosofica in Francia prende il nome di spiritualismo” e H.Bergson ne è il rappresentante più esplicito. Al candidato si chiede di: 

a)        individuare e riassumere il contributo di H.Bergson alla critica dello scientismo” annidato nel positivismo ottocentesco.

b)        in Materia e memoria” B. tenta di eliminare la tradizionale contrapposizione tra idealisti e realisti producendo una originale definizione di materia: quale?

c)        quale rilevanza filosofica assume l’interpretazione di B. sui rapporti tra intuizione e intelligenza e tra questi due elementi della coscienza con l’evoluzione creatrice? (15 righe)

CROCE

  • Descrivi la struttura del sistema filosofico di Croce, definendo:

a) il nesso dei distinti che egli contrappone alla dialettica dei contrari di Hegel;

b) le differenti forme di attività dello spirito;

c) il rapporto che le collega.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

 

PRAGMATISMO

  • Riassumi i caratteri fondamentali dellorientamento filosofico del pragmatismo, soffermandoti:

a) sul criterio di verifica della validità di una teoria che esso assume;

b) sul concetto di utilità che trova applicazione in esso;

c) sul valore che esso attribuisce alla conoscenza di leggi generali della realtà.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

 

 

 FILOSOFIA ANALITICA

  • Delinea i caratteri dellindirizzo filosofico analitico, descrivendo:

a) la risposta che esso offre al problema della significanza di unasserzione;

b) i suoi legami con il pensiero del secondo Wittgenstein;

c) la funzione assegnata alla filosofia in quanto analisi del linguaggio comune.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

 

 

 SCUOLA DI FRANCOFORTE

  • Illustra i diversi elementi che convergono nelle teorie della scuola di Francoforte, soffermandoti su:

a) il concetto di dialettica negativa in Adorno;

b) l’antitesi fra piacere e lavoro in Marcuse;

c) il concetto di alienazione.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

 

 

 STRUTTURALISMO

  • Delinea le caratteristiche fondamentali della metodologia strutturalista, soffermandoti in particolare:

a) sulla distinzione attuata da Saussure fra lingua e parola;

b) sul metodo etnologico di Lévi-Strauss;

c) sull’aspetto gnoseologico della grammatica generativa di Chomsky.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

 

 

 POPPER

  • Il  falsificazionismo di Popper (max 10 righe)

ERMENEUTICA

Definisci i caratteri fondamentali del metodo dellermeneutica, richiamando:

a) la posizione di Gadamer nei confronti della possibilità di affrontare le scienze dello spirito secondo la metodologia delle scienze naturali;

b) la sua valutazione del concetto di pregiudizio;

c) il rapporto fra cose e linguaggio.

(massimo 3 righe per ogni quesito)

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