Fisco e sostituto d’imposta.


Nuove prospettive anche per la didattica.

di A. Lalomia

Come avevo preannunciato in un articolo apparso di recente su questo portale (1), il 28-01-10 si è svolta, presso il Tribunale di Pordenone, l’udienza che ha visto come protagonista Giorgio Fidenato, l’imprenditore friulano il quale da mesi retribuisce i suoi dipendenti al lordo.

In aula, Fidenato ha esposto ancora una volta i motivi che lo hanno spinto a prendere questa decisione, il suo avvocato ha consegnato ulteriore materiale a supporto delle sue tesi e il giudice, a quanto è dato sapere, gli ha concesso di depositare in Tribunale altri atti entro il primo marzo.

Un mese dopo dovrebbe arrivare la sentenza, nella speranza che il caso finisca davanti alla Consulta.

Quasi tutti i media non hanno nemmeno riportato una nota di agenzia, ma un sito vicino a Fidenato (2) ha fornito particolari importanti sull’episodio:

” [……] nei confronti dell’imprenditore agricolo di Arba non possono essere sollevate eccezioni particolari da parte dell’INPS, che ha confermato che tutte le azioni di Fidenato sono regolarmente state comunicate agli enti interessati, dal Ministero in giù. Nessun dipendente, inoltre, ha subito scorretezze in merito alla vicenda ma, anzi, gli stessi dipendenti hanno cercato di adempiere con le loro obbligazioni versando all’Agenzia delle entrate i soldi ricevuti da Fidenato.”

Sono osservazioni significative, perché smentiscono, per lennesima volta, le illazioni circa il presunto mancato rispetto della normativa fiscale da parte di Fidenato e il tentativo, maldestro, di farlo passare per un ‘eccentrico, uno che si pone fuori dalla ‘normalità.

D’altronde, il rinvio della sentenza deporrebbe a favore di Fidenato perché se fosse vero, come alcuni sostengono, che egli sta sfidando la Legge, la Corte non avrebbe certo perso tempo e avrebbe emesso subito la sentenza definitiva, senz’altro poco favorevole nei suoi confronti.

La vicenda, dunque, sembrerebbe indirizzarsi verso una direzione che tutte le persone di buonsenso, amanti della libertà e nemiche irriducibili di ogni forma di statalismo oppressivo e parassitario, auspicano.

Noi non contestiamo il fatto che le tasse si devono pagare, ma contestiamo il modo in cui questo avviene», ha dichiarato l’interessato fuori dal tribunale (3) .

Gli fa eco lex ministro del Bilancio Pagliarini, presente in segno di solidarietà all’evento: «Lo Stato può chiederci di pagare le imposte […] ma non può imporci di lavorare per lui, visto che la schiavitù è finita. Io spero […] che le persone inizino a ragionare, che è poi quel che sta facendo Fidenato con questa azione. Non si possono violare i diritti delle persone […] .» (4).

Per inciso, Pagliarini ha fornito una chiave interpretativa che merita di essere evidenziata : e cioè il fatto che, di fronte ad abusi o a distorsioni che ledono le libertà e le aspettative personali, o di intere comunità, non si può e non si deve rimanere indifferenti, non si può stare a guardare (come se nulla fosse accaduto). In certi casi, stupirsi e prendere posizione – in modo civile, ma netto- è un dovere etico, prima ancora che una scelta sociale o politica. Altrimenti si diventa correi e si rischia di compromettere la propria integrità morale.

Fidenato è una di quelle persone (sempre più rare, purtroppo) che non si lasciano narcotizzare dalla ‘normalità e che conservano ancora intatta la capacità di pensare con la propria testa, di sorprendersi, di indignarsi, soprattutto quando la ‘normalità si confonde pericolosamente con l’arbitrio, con la sopraffazione e talvolta con la follia.

Non tutti, forse, si rendono conto che l’abolizione del sostituto d’imposta, a cui mira l’iniziativa di Fidenato, produrrebbe tra l’altro un calo del lavoro nero.

Del resto -mi sembra superfluo precisarlo- l’imprenditore friulano non è contro lo Stato, ma contro lo statalismo (che è una degenerazione pestifera del concetto di Stato), secondo cui, tra l’altro, tutto ciò che riguarda i cittadini è ‘perentorio, mentre ciò che riguarda lo Stato è ‘ordinatorio .

Intanto, una prima vittoria Fidenato è riuscito ad ottenerla. E si tratta di una vittoria molto importante, anche sotto il profilo strettamente professionale. Infatti, più o meno in concomitanza con l’udienza di Pordenone, il Consiglio di Stato ha dato il via libera a Futuragra, l’impresa agricola di Fidenato (e di conseguenza ad altre aziende che operano nel settore), per seminare il mais BT di origine transgenica. Nel 2007 il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali aveva negato a Futuragra il permesso di procedere in tal senso, appellandosi a questioni burocratiche (5) . Oggi Fidenato può tranquillamente proseguire nella sua attività, dimostrando anche in questo di essere portatore di fermenti di innovazione che lo stanno trasformando in punto di riferimento per tutti coloro i quali si riconoscono nei principi del liberalismo e credono

in una visione più equilibrata dei rapporti tra cittadino e Stato.

Vorrei concludere queste brevi note sottolineando che la vicenda, al di là della sua dimensione di cronaca (che comunque rimane molto importante, perché riguarda tutti), può rivelarsi uno strumento efficace a livello scolastico per un approccio a singole materie o tra materie diverse, in una prospettiva interdisciplinare (6) .

Si ripete spesso che la scuola italiana tende ad isolarsi dalla realtà, il che la renderebbe piuttosto astratta, lontana, ‘metaforica e spiegherebbe tra l’altro lo scarso interesse per lo studio da parte di molti allievi e il loro profitto mediamente modesto o addirittura insufficiente, soprattutto in certe materie. Se questo è vero, perché allora non scegliere un metodo che parta dai dati della vita reale -quelli che i ragazzi apprendono soprattutto attraverso i media o di cui talvolta sono spettatori o protagonisti- per proporre loro concetti, questioni, tipologie, procedure di natura spiccatamente didattica

e formativa?
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Note

(1) Fisco e sostituto d’imposta. Una battaglia di civiltà”, , presente nella mia pagina. V. anche Sindacati e sostituto d’imposta. Brevi riflessioni.”, apparso il 5-12-09 su www.orizzontescuola.it/

(2) Cfr. : “Fidenato : il giudice deciderà il primo aprile prossimo”, su www.movimentolibertario.it/  del 28-01-10. V. anche : www.libertiamo.it/ , ottimo sito, che consiglio senz’altro di visitare.

(3) “Fidenato, il processo slitta al primo aprile”, in Messaggero Veneto” del 29-01-10
http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2010/01/29/PN_04_PND7.html

(4) Ibidem.

(5) Sulla vicenda, v. Piercamillo Falasca, OGM: il caso Englaro dell’agricoltura italiana”, in www.libertiamo.it/  del 2-02-10.

(6) Per esempio: Economia Aziendale, Scienza delle Finanze, Diritto, e le materie di indirizzo che si insegnano negli Istituti Tecnici e Professionali di Agraria. Per non parlare del fatto che il suo ‘caso può rientrare a pieno titolo tra gli argomenti di Cittadinanza e Costituzione”.
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