Fiume Sand Creek

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Homo Faber – Omaggio a Fabrizio De André

Recital didattico di Luigi Gaudio

Fiume Sand Creek (1981)

Il 29 novembre 1864 alcune truppe della milizia del Colorado, comandate dal colonnello John Chivington, attaccano un villaggio di Cheyenne e Arapaho, dopo aver fatto andare via con un inganno i loro soldati, e fanno una strage soprattutto di donne e bambini, che alzano inutilmente bandiera bianca. Il punto di vista è quello di una dei piccoli bambini, vittima del massacro.

Fiume Sand Creek

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una l’una morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent’anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent’anni
figlio d’un temporale

c’è un dollaro d’argento sul fondo del Sand Creek.

I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì

a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek

Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell’altro il paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l’albero della neve
fiorì di stelle rosse

ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek

Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte
c’erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respirare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare

la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una l’una morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent’anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent’anni
figlio d’un temporale

ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek

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