Gli Apuli

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Gli Apuli furono un’antica popolazione di origine illirica stanziata nella parte settentrionale e centrale dell’attuale Puglia.
Vi arrivarono intorno al VI e V secolo a.C. e si stabilirono nelle terre dei Dauni al Nord e dei Peucezi al Sud, fondendosi con questi due popoli.
I Dauni e i Peucezi, tuttavia, dal punto di vista etnico, erano popolazioni ben distinte dagli Apuli, infatti le due tribù parlavano la lingua osca, mentre questi ultimi erano di lingua messapica.
Dall’arrivo degli Apuli il vasto territorio comprendente il Gargano, il Tavoliere
e la Terra di Bari fino alla penisola Salentina venne chiamata Apulia, mentre le due denominazioni precedenti “ Daunia “ e “ Peucezia “ , rimasero solo nella tradizione degli storiografi greci.

ECONOMIA

Gli Apuli si svilupparono da prima sul mare in semplici villaggi, vivendo di commercio e di pirateria. Successivamente si diffusero nell’entroterra, fondando dei centri urbani, risentendo dell’influenza greca. Tutti questi centri conobbero anche un discreto prestigio, al punto che coniarono monete proprie. Frequenti erano anche i contatti con le terre al di là dell’Adriatico, a cui si inviava il grano del Tavoliere e da cui si riceveva prodotti di metallo.
Infatti la fertile pianura del Tavoliere era utilizzata per la coltura dell’olivo, della vite e del grano, ma anche allo sfruttamento del patrimonio boschivo, in particolare per i suoi pascoli,che davano nutrimento a grandi mandrie di cavalli e soprattutto di pecore. La lana, ricavata dalle pecore, forniva la materia prima per un’importante industria tessile.

SOCIETA’ E RELIGIONE

Gli Apuli vivevano in tribù e si riunivano solo nei santuari, durante grandi feste religiose. Quando passarono sotto il dominio romano formarono città-stato, a capo delle quali posero magistrati.
Gli Apuli erano politeisti, cioè adoravano dei che li proteggevano nelle loro principali attività.

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