I FINANZIAMENTI BANCARI


Appunti di Economia aziendale

 

Le principali operazioni attraverso le quali si manifesta il ricorso al credito bancario, considerando:

          le aperture di credito ordinarie in c/c,

          i prestiti cambiari;

          le anticipazioni e i riporti;

          i crediti di firma.

 

Le aperture di credito ordinarie in c/c

 

L’apertura di credito ordinaria è un contratto con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente una determinata somma di denaro per un certo periodo di tempo o a tempo indeterminato.

 

Quando l’operazione si attui in c/c, la banca apre al cliente un particolare conto corrente dal quale egli potrà effettuare prelevamenti fino a un certo importo massimo (fido concesso). Si noti che la banca non accredita il c/c per l’importo del fido, questo rappresenta sola la cifra massima che il cliente può utilizzare a va rie riprese. Premesso che la concessione di un’apertura di credito non dà luogo ad alcuna rilevazione , i fatti tipici che interessano questi c/c sono gli utilizzi del credito, i versamenti e la capitalizzazione degli interessi e delle altre competenze.

Le scritture relative all’emissione di un assegno tratto su tale c/c e rilasciato ad un fornitore in acconto su una fattura passiva si rileverà con l’articolo:

 

 

 

 

DARE

AVERE

Data

Cod

Debiti v/fornitori

2.500.000

 

 

 

     banca x c/c

 

2.500.000

 

Analogamente un prelevamento:

 

 

 

 

DARE

AVERE

data

Cod.

denaro in cassa

3.000.000

 

 

 

     banca x c/c

 

3.000.000

 

In corrispondenza con le liquidazione trimestrali del conto, infine, si rileveranno gli interessi, le commissioni e i rimborsi spese a favore della banca:

 

 

 

 

DARE

AVERE

data

Cod.

interessi passivi v/banche

818.650

 

 

 

 

spese bancarie diverse

36.700

 

 

 

 

     banca x c/c

 

855.350

 

 

Gli anticipi su ricevute bancarie

Per procurarsi credito il cliente che dispone di ricevute bancarie può anche presentarle a una banca e ottenerne l’«accredito salvo buon fine con libera disponibilità» secondo un particolare procedura che presuppone l’apertura da parte della banca stessa di un particolare conto anticipi su ricevute bancarie, sul quale accredita con valuta adeguata l’importo delle ricevute presentate o una certa percentuale di esso. Lo stesso importo viene trasferito immediatamente a credito del c/c ordinario contro addebito del suddetto conto anticipi. Presso la banca il conto anticipi presenta un saldo capitali pari a zero e un costante scoperto per valuta per cui verranno appurati interessi a debito dell’azienda cliente. Il fatto saliente da rilevare è che l’azienda è in debito verso la banca per il finanziamento ottenuto a titolo di anticipo sulle ricevute presentate. Supponendo che la banca corrisponda un anticipo pari all’80% delle ricevute presentate (il 20% si chiama scarto) avremo le scritture che seguono:

  1. Presentazione delle ricevute bancarie

 

 

 

 

DARE

AVERE

data

cod.

banche c/ricevute all’incasso

20.000.000

 

 

 

 

     ricevute bancarie all’incasso

 

20.000.000

 

 

  1. Accredito sul c/c ordinario del valore nominale delle ricevute presentate, diminuito della percentuale di scarto, e addebito delle commissioni d’incasso

 

 

 

 

DARE

AVERE

data

Cod.

Banca x c/c

16.000.000

 

 

 

     banche c/anticipi su r.b.

 

16.000.000

data

cod.

commissioni d’incasso

30.000

 

 

 

     banca x c/c

 

30.000

Riscossione delle ricevute

DARE            AVERE
 

data

Cod.

banche c/anticipi su r.b.

16.000.000

 

 

 

 

banca x c/c

4.000.000

 

 

 

 

     crediti v/clienti

 

20.000.000

 

 

 

ricevute bancarie all’incasso

20.000.000

 

 

 

 

     banche c/ricevute all’incasso

 

20.000.000

 

4.   Maturazione d egli interessi

                                                                                                    DARE            AVERE
 

data

cod.

interessi passivi v/banche

1.033.000

 

 

 

 

     banca x c/c

 

1.033.000

 

 

Gli anticipi su fatture

 

Questa è un ulteriore possibilità di credito offerta dal sistema bancario. In pratica, ottenuta dalla propria banca la necessaria apertura di credito, la ditta venditrice emetterà le fatture sui propri clienti indicando che il pagamento dovrà avvenire “con bonifico a favore della banca x”. Dal canto suo la banca apre a nome della ditta cliente un particolare c/c, denominato conto anticipi su fatture, sul quale essa addebita, con valuta immediata, l’importo che essa anticipa in relazione alle fatture presentate, importo che viene contemporaneamente accreditato sul c/c ordinario. Successivamente a mano a mano che giungeranno i bonifici la banca ne eseguirà l’accredito nel conto anticipi. Lo stesso importo andrà accreditato anche nell’ipotesi di mancato buon fine del credito, sia in caso di insolvenza accertata sia nel caso in cui questa sia semplicemente presunta. Il saldo del conto anticipi su fatture si presenta quindi a debito dell’azienda per l’importo degli anticipi ricevuti.

 

Anticipi nella misura del 100% dell’importo delle fatture

  1. accredito dell’anticipo sulle fatture presentate

 

 

 

 

DARE

AVERE

data

cod.

banca x c/c

50.000.000

 

 

 

 

     banche c/anticipi su fatture

 

50.000.000

 

 

 

commissioni d’incasso

250.000

 

 

 

 

     banca x c/c

 

250.000

 

 

2.   Buon fine delle fatture presentate

                                                                            DARE            AVERE
 

data

cod.

banche c/anticipi su fatture

50.000.000

 

 

 

 

     crediti v/clienti

 

50.000.000

 

3.   Mancato buon fine presunto o accertato di una fattura

 

                                                                                  DARE AVERE
 

data

cod.

banche c/anticipi su fatture

9.000.000

 

 

 

 

     banca x c/c

 

9.000.000

 

 

  1. Riscossione di un prestito insoluto

 

 

 

DARE

AVERE

data

cod.

banca x c/c

9.000.000

 

 

 

 

     crediti v/clienti

 

9.000.000

 

I prestiti cambiari

 

I prestiti cambiari o sovvenzioni cambiarie sono finanziamenti diretti concessi dietro rilascio di pagherò emessi all’ordine della banca, la quale determina l’importo da mettere a disposizione del cliente ricorrendo, sotto il profilo computistico, allo sconto degli effetti stessi.

 

Contabilmente si rileverà il sorgere di un debito di finanziamento in Avere del conto sovvenzioni cambiarie per il valore nominale del pagherò, mentre in Dare avremo l’accreditamento in c/c del netto ricavo di accensione e i componenti negativi di reddito costituiti dagli interessi passivi, dalle commissioni d’incasso e dai bolli cambiari:

 

 

 

 

DARE

AVERE

data

Cod.

banca x c/c

14.203.000

 

 

 

 

interessi passivi v/banche

624.500

 

 

 

 

commissioni d’incasso

7.500

 

 

 

 

bolli cambiari

165.000

 

 

 

 

     sovvenzioni cambiarie

 

15.000.000

 

 

Alla scadenza il pagherò verrà estinto con un versamento in contanti o contro addebito del c/c del cliente. La registrazione sarà:

 

 

 

 

DARE

AVERE

data

cod.

sovvenzioni cambiarie

15.000.000

 

 

 

 

     banca x c/c

 

15.000.000

 

 

Accade tuttavia che alla scadenza l’operazione sia oggetto di rinnovo totale o parziale. Se l’operazione fosse stata regolata per contanti, in caso di rinnovo totale occorrerebbe nuovo pagherò, mentre nell’ipotesi di rinnovo parziale si dovrebbe versare anche la differenza tra l’importo della vecchia cambiale e quello della nuova, cioè della parte non rinnovata:

 

 

 

 

DARE

AVERE

data

cod.

sovvenzioni bancarie

15.000.000

 

 

 

 

interessi passivi v/banche

412.000

 

 

 

 

commissioni d’incasso

7.500

 

 

 

 

bolli cambiari

110.000

 

 

 

 

     sovvenzioni cambiarie

 

10.000.000

 

 

 

     denaro in cassa

 

5.529.500

 

 

se  l’operazione è regolata tramite c/c bancario, il rinnovo si potrà rilevare con due distinte registrazioni:

– la regolare estinzione della vecchia sovvenzione;

– accensione di una nuova sovvenzione sulla base del nuovo pagherò diretto.

 

Le anticipazioni passive

 

Le anticipazioni sono prestiti concessi dalla banca dietro costituzione in garanzia (pegno) di titoli pubblici o privati o di merci: in altre parole, sono sovvenzione assistite da garanzia reale.

 

 

I riporti passivi

 

Il riporto finanziario è un contratto mediante il quale l’azienda “cede” a una banca una determinata quantità di titoli di una data specie contro un determinato prezzo e la banca assume l’obbligo di ritrasferire all’azienda, a una certa scadenza prefissata, altrettanti titoli della stessa specie dietro pagamento di un prezzo maggiorato.

 

della classe 4c 2005  Sezione serale
Istituto di Istruzione Superiore
“L. Scarambone”  Lecce