I limiti dei test oggettivi

Le batterie dei test sono nate negli anni ottanta in seguito al paradigma della valutazione oggettiva.

L’ideale da realizzare era l “indipendenza del giudizio da chi valuta il compito”.

Ma alla fine degli anni 90 a Ginevra si è riconosciuto che questo metodo non funziona, non costituisce davvero una rilevazione oggettiva delle conoscenze

La formula giusta nei test è già scritta. Se una delle competenze è possedere un linguaggio, essere in grado di “nominare” una cosa, il fatto che sia già scritta potrebbe

Non è la conoscenza inerte, detta e ripetuta che attesta che la persona è competente, ma la dimostrazione di saper usare le conoscenze.

Il voto disciplinare non riesce più a dire la reale conoscenza.

Invece la competenza vuol dire saper fruttare la conoscenza entro situazioni reali o simulate realisticamente.

E’ molto più impegnativa la certificazione delle competenze rispetto alla pagella tradizionale.

I contenuti del programma dovrebbero essere sostituiti da situazioni di apprendimento.