Idea di Educazione

L’educazione è ciò che distingue l’uomo da altri esseri viventi.

L’uomo sapiens ha qualcosa che lo distingue anche dall’uomo di Neanderthal.

Neanderthal aveva comportamenti (cioè reazione ad impulsi), ma non educazione.

Ciò che distingue l’uomo sapiens è l’educazione.

Solo l’uomo ha i seguenti aspetti, dovuti alla educazione:

AZIONE UMANA: Aristotele dice che il carattere dell’uomo è quello di essere razionale, animale razionale, più socievole delle api e di qualsiasi animale che vive in greggi. Il fatto è che l’uomo è l’unico animale che adopera la parola, il linguaggio per stare in gruppo.  Noi adoperiamo la parola per giustificare l’utile e il dannoso, il giusto e l’ingiusto, il necessario dal libero, l’obbligato dalla scelto. Se usiamo la parola, ma non per dare la giustificazione del bello e del brutto, non siamo uomini, ma siamo animali. Il logos degli uomini è questa analisi della realtà per agire di conseguenza. Il logos vuol dire “legare” le cose, la stessa etimologia di filum, ligare. religio, unire, trovare connessioni. Il logos è strettamente legato con l’azione.

PAIDEIA: L’uomo agisce dentro una paideia, l’uomo non è una successione slegata di momenti. Ciò che lega è il senso, il significato. La paideia è il filo che unisce. La scuola non è esercitarsi ai quiz, farne diecimila e poi eseguire meccanicamente l’esercizio. La scuola è educazione. Gli unici che agiscono e che hanno paideia sono gli uomini. Gli altri animali non agiscono e non hanno paideia, non hanno libertà e responsabilità, obbediscono solo a leggi necessarie.

La scuola è il luogo attraverso cui passa l’educazione.

La scuola deve essere libera, quindi autonoma. Il sistema scuola deve essere autonomo. Sistema, etimologicamente, vuol dire unione di cose che stanno insieme da sole.

Il fine dell’istituzione scuola è l’educazione, non costruire la classe dirigente, non portare a un diploma, non indurre certi comportamenti, al posto di altri.

La scuola è un’istituzione. Le istituzioni servono perché siamo anche animali, macchine. Se le istituzioni non ci fossero, noi staremmo peggio. Tutti i sistemi nel momento in cui sorgono sono frutto di azioni umane. Nel momento in cui sono consolidati, invece, diventano routine, e rischiano di ottenere l’effetto contrario di quello per cui sono nati. Le istituzioni non devono essere oggettivate, ma vanno sottoposte a continua revisione. I sistemi, le istituzioni vanno adattati alla persona, non sono immutabili.