IL CONTO

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Appunti di Economia aziendale

 

Il conto è un insieme di scritture riguardanti un dato oggetto e aventi lo scopo di evidenziarne la consistenza quantitativa iniziale e le successive variazioni, o la variabile e commensurabile grandezza

 

Ogni conto è caratterizzato da un determinato oggetto ed è l’oggetto che dà il nome e ne costituisce l’intestazione. Le annotazioni effettuate nel conto riguardano essenzialmente le quantità che esprimono le variazioni della consistenza dell’oggetto, cioè le variazioni subite dall’oggetto del possono essere rappresentate da quantità fisiche oppure da quantità monetarie, ciò accade nelle rilevazioni elementari. Ma se si considerano le scritture generali, che tendono alla determinazione dei risultati della gestione, allora i conti devono essere collegati tra loro in modo da poterli variamente raggruppare e sintetizzare (le quantità in essi rilevate devono essere quantità monetarie, cioè valori).

Allora il conto si definisce come una serie ordinata di valori relativi a un determinato oggetto, aventi lo scopo di porne in evidenza la variabile e commensurabile grandezza, cioè il conto è l’insieme delle variazioni quantitative subite dalla consistenza di un determinato oggetto, si chiama conto anche il prospetto nel quale vengono registrate tali variazioni.

I conti si possono classificare:

    secondo l’ampiezza dell’oggetto si avranno conti sintetici o analitici;

    secondo le indicazioni fornite in merito all’oggetto al quale si riferiscono si distinguono conti descrittivi e conti sinottici;

    secondo il modo di funzionamento i conti possono essere unilaterali o bilaterali.

 

– Conti Sintetici: sono relativi ad oggetti piuttosto ampi, dei quali è possibili una eventuale suddivisione in relazione alle informazioni che si vogliono ottenere. Ad esempio il conto “Debiti v/fornitori” è un conto sintetico perché può essere scisso in tanti conti tanti quanti sono i fornitori.

– Conti Analitici: sono accesi ad oggetti elementari non ulteriormente suddivisibili, come ad esempio il conto che si riferisce al singolo fornitore.

– Conti Descrittivi: forniscono una serie di elementi utili alla individuazione dell’operazione rilevata, come la data, il riferimento alle scritture, la descrizione e l’importo.

– Conti Sinottici: sono assai poveri di informazioni in quanto riportano solamente la data delle operazioni e gli importi.

– Conti Unilaterali: si riferiscono ad oggetti suscettibili di variazioni di un solo segno e pertanto funzionano in un sola sezione.

– Conti Bilaterali: sono invece accesi a oggetti che possono subire variazioni di segno opposto.

della classe 4c 2005  Sezione serale
Istituto di Istruzione Superiore
“L. Scarambone”  Lecce

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