Il furto della verginità

 

di Alda Merini

Il mio primo trafugamento di madre
avvenne in una notte destate
quando un pazzo mi prese
e mi adagiò sopra l’erba
e mi fece concepire un figlio.

O mai la luna gridò cos’ tanto
contro le stelle offese,
e mai gridarono tanto i miei visceri,
né il Signore volse mai il capo all’indietro
come in quell’istante preciso
vedendo la mia verginità di madre
offesa dentro a un ludibrio.

Il mio primo trafugamento di donna
avvenne in un angolo oscuro
sotto il calore impetuoso del sesso,
ma nacque una bimba gentile
con un sorriso dolcissimo
e tutto fu perdonato.

Ma io non perdonerò mai
e quel bimbo mi fu tolto dal grembo
e affidato a mani più sante”,
ma fui io a essere oltraggiata,
io che salii sopra i cieli
per aver concepito una genesi.

da La terra santa