Introduzione al linguaggio poetico


Appunti di Elisabetta

La poesia è uno dei mezzi più alti di comunicazione, serve per esprimere sentimenti, emozioni.

Nasce prima del testo narrativo, dall’invocazione che l’uomo fa alla divinità.

Con la caduta dell’impero (V sec) la lingua subisce una grande trasformazione e il latino si perde. Nel medioevo vengono chiuse le scuole. Grazie alle scritte sui resti dei muri di Pompei, si capisce come era in quel periodo la lingua, chiamati oggi vulgus[1].

Il primo testo scritto in questa lingua è il contratto per l’uso capione[2] del VII secolo, firmato con la sigma crucis[3].

 

In Italia si diffuse nel 1200, in Sicilia, grazie a Federico II di Svevia, che aprì la scuola chiamata scuola siciliana” di ispirazione francese.

 

 

-          struttura del testo poetico:

 

POLISEMIA:  le parole del testo poetico no vengono utilizzate con un senso unico, determinato, gfdgmfmhfhghgma ambiguo, a libera interpretazione.

 

METRICA:     disciplina che studia le regole che caratterizzano la struttura del verso e della strofa.

-          latina: quanttitativa

-          italiana: eccentuativa

 

VERSO: è una riga costituita da una serie di sillabe, le quali generalmente vanno dalle te alle undici.

               I più comuni sono i settenari e gli endecasillabi.

               Pari: ritmati. Dispari: eleganti

               Decasillabi: marziali, usati da Manzoni per il Conte di Carmagnola.

 

RIMA[4]: è l’identità di due parole dall’accento tonico in poi, cattura il lettore evidenziando le parole.

-          consonanza: uguaglianza delle sole consonanti dall’accento tonico in poi.

-          Assonanza: uguaglianza delle sole vocali dall’accento tonico in poi

·         Tipi:

-          baciata: AABB

-          alternata: ABAB

-          incrociata: ABBA

-          incatenata ABABCBCDC

-          ripetuta: ABCABC

Senza rima si chiamano versi sciolti [5]

 

STROFA: versi legati da schemi di rime

                  2- distico  3- terzina  4- quartina  6- sestina  8- ottava[6]

 

COMMIATO o CONGEDO:saluto nella poesia dell ‘400, presente nell’ultima strofa, in cui

                                                  l’autore si rivolge alla poesia.

 

SCHEMA METRICO: intreccio delle rime, che vengono analizzate utilizzando le lettere dell’alfabeto[7]

  


 


[1] popolo

[2] Si può acquisire un terreno su cui si è lavorato per almeno cento anni

[3] X degli analfabeti

[4] In latino non ci sono, solo in prosa

[5] I sepolcri di Foscolo

[6] Per i poemi, chiamate anche STANZE, rime alternate alla fine baciate

[7] Maiuscole: endecasillabi, minuscoli: settenari