Kenia


CARATTERI GEOCLIMATICI

Il Kenia è posto nell’Africa orientale, è attraversato dall’equatore ed è bagnato a est dall’Oceano Indiano. Sul suo territorio si alternano imponenti coni vulcanici (Kenya e Kilimangiaro), vaste depressioni occupate da laghi (Turkana e lago Vittoria)e profonde fratture tettoniche (Rift Valley). Sulle coste si susseguono litorali bassi e sabbiosi, alti e frastagliati.

Da questa morfologia dipendono anche i diversi aspetti climatici che variano in relazione allaltitudine e alla vicinanza dell’oceano. Le precipitazioni determinano due grandi stagioni climatiche: la stagione delle grandi piogge da marzo a metà giugno e la stagione delle piccole piogge da fine giugno ad agosto.

In relazione alla morfologia del territorio si possono distinguere due principali zone climatiche:

·l’area della fascia costiera: è interessata da un clima sempre caldo, dove le elevate temperature sono mitigate dai freschi venti oceanici dei monsoni e degli alisei, che portano una discreta piovosità. Lescursione termica fra il giorno e la notte è minima.

·l’area degli altopiani: è interessata da un clima mite, e dalla primavera perenne” le temperature sono regolate dallaltitudine. Le escursione termiche fra il giorno e la notte sono più evidenti.

 

GLI ASPETTI STORICO-CULTURALI

Il Kenya è stato abitato fin dalla preistoria. È in questa zona dell’Africa che ha avuto origine il più antico processo di umanizzazione del pianeta, visto che è qui che sono stati ritrovati i più antichi resti fossili di ominidi.

Le prime notizie storiche risalgono al X secolo quando sulle coste si insediarono gli arabi. Intorno al 1600 arrivarono i Portoghesi, interessati al controllo delle rotte e dei commerci con l’Oriente; verso la fine del secolo vi giunsero tribù africane di guerrieri e pastori nomadi (i Mosai) attratti dalle favorevoli condizioni climatiche e ambientali. Nel 1964 diventò una Repubblica di tipo presidenziale. 

 

LE MOTIVAZIONI TURISTICHE E I CENTRI PREVALENTI

In Kenya il turismo ha conosciuto uno sviluppo notevole. Sulla base di questo boom, il governo keniota ha posto grande attenzione all’enorme patrimonio naturale di cui il paese dispone e ha varato un importante programma di incentivi e strategie promozionali, con l’obbiettivo di raggiungere il milione di turisti a partire dal 1990. La ricettività offre un ampio ventaglio di soluzioni adatte alle varie esigenze di soggiorno e di costi.

La rete stradale è abbastanza sviluppata e in fase di potenziamento, più limitata ma anch’essa in via di sviluppo è la rete ferroviaria. Il traffico aereo risulta il più efficiente.       

TURISMO BALNEARE:Mombasa, Malindi, Diani

TUTISMO DA SAFARI: legato alle numerose riserve e ai grandi parchi nazionali, Masai, Mara, Nakuru e Meru.

 

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