L’emigrazione europea

dalla Storia contemporanea

di Carlo Zacco

L’emigrazione europea

La «Grande depressione». Dal 1873 al 1896 la crescita industriale si bloccò e diminuì: gran parte dei prodotti non trovava chi li comprasse. L’offerta era superiore alla domanda, e la produzione crollò. Questo periodo venne chiamato la «Grande Depressione»: una volta terminate le ferrovie, le industrie del settore non ebbero più clienti; l’arrivo di merci a basso costo dalle Americhe, fece crollare la produzione europea.

Crisi ed emigrazione. Con la grande depressione migliaia di persone si trovarono senza lavoro, ed emigrarono verso il continente americano. Tra il 1870 e il 1910 emigrarono circa 30 milioni di persone.

Sviluppo demografico europeo. L’emigrazione non era solo dovuta alla crisi, ma anche alla crescita della popolazione, che all’inizio dell’Ottocento raddoppiò rispetto all’inizio del secolo. Ciò era dovuto al miglioramento delle tecniche agricole e industriali, e e al miglioramento della salute: il tasso di natalità aumentò, quello di mortalità diminuì.

Audio Lezioni di Storia moderna e contemporanea del prof. Gaudio

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