La cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto


Introduzione

Giotto nasce pittoricamente ad  Assisi, passa da Rimini nel convento francescano ora tempio malatestiano e approda a Padova (al Santo). Giotto, quindi, che aveva frequentato molti conventi francescani ed era terziario francescano, ha appreso l’insegnamento di Francesco: tutte le cose sono buone, tutte sono da laudare”, persino la morte. Laudato si mi Signore per sora nostra morte corporale” diceva il santo nel suo Cantico delle Creature.

Tra il 25 marzo 1303 (data della prima dedicazione) e il 25 marzo 1305  (data della seconda dedicazione a S Maria della Carita allArena) Giotto affresca le pareti di quella chiesa, comunemente detta Cappella degli Scrovegni”.

Quindi, proprio mentre Dante sta probabilmente iniziando la stesura del suo poema in terzine, anche Giotto elabora un altro capolavoro del Medioevo unificante e salvifico.

La data del 25 marzo per quelle due dedicazioni non è casuale. Infatti il 25 marzo è il giorno dellAnnunciazione (episodio posto al centro degli affreschi) cioè della decisione di Dio di incarnarsi in un uomo. Il 25 marzo un raggio di sole entra dallanta lignea su cui e raffigurato Dio che ordina a Gabriele di recare il lieto annunzio a Maria e si riflette nei TRE specchi di stagno dell’aureola del Cristo nel giudizio Universale (la luce UNA  si riflette TRINA). Dalla monofora absidale entra un raggio che colpisce le mani di Enrico Scrovegni che offre la cappella a Maria.

Nel tardo 1400 si torna a computare il tempo partendo da iannuario (porta) in onore del pagano Giano Bifronte che chiude la porta sul vecchio e la apre sul nuovo.

Addirittura nella Rivoluzione Francese, il capodanno e fissato il 22 settembre (agli antipodi del 25 marzo e la decade sostituì la settimana.

La data del 25 marzo è legata anche al 24 giugno (Maria subito dopo lannuniciazione va a visitare Elisabetta, la cugina che è già al sesto mese e che partorirà appunto dopo tre mesi San Goivanni Battista) e ovviamente al 25 dicembre (esattamente nove mesi dopo)

Lumanita della rappresentazione di Giotto, ha collaborato a combattere lo spiritualismo dell’eresia Catara (odierna new-age) che distingueva manicheisticamente il bene dal male.

La genialita di Giotto sta tutta nella sequela di Cimabue, Arnolfo di Cambio, Altegrado de Cattanei (il vescovo che lo seguì nella concezione teologica degli affreschi)e della regola Francescana

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