La risposta al ragazzo della Via Gluck

 

La risposta al ragazzo della via Gluck

La cosa che più mi piace del Gaber degli anni sessanta, che deve lottare con censure della televisione di stato e dei discografici, è il garbo e l’ironia che mostra, per esempio quando fa il verso ad una famosa canzone di Celentano. In questi anni non è mai sopra le righe, mentre forse negli anni successivi del teatro-canzone talvolta, bisogna ammetterlo, un po’ sopra le righe è andato (provocatoriamente). Varrebbe forse la pena di confrontare l’ironia di Gaber con quella di Manzoni, Svevo o Chaplin

La risposta al ragazzo della via Gluck

Questa è la storia di un ragazzo che abitava in una strada di periferia

e, in fondo in fondo un po’ assomiglia al ragazzo di via Gluck,

anche se i suoi problemi sono un po’ diversi

sol                                                                                  re7

Era un ragazzo un po’ come tanti che lavorava, tirava avanti

                                                                            sol

ed aspettava senza pretese il suo stipendio a fine mese

                                                                             re7

la madre a carico, in due locali, mobili usati, presi a cambiali

                                                        sol

in un palazzo un po’ malandato servizi di corte, fitto bloccato

sol                                                          do

Ma quella casa ma quella casa ora non c’è più

                     re7                              sol

Ma quella casa ma quella casa l’han buttata giù

Morta la madre, rimasto solo, pensa alle nozze e alla morosa

che già  prepara il velo da sposa ed il corredo per la sua casa

per quella casa, fitto bloccato, tre lire al mese, spese comprese

lui la guardava tutto contento ed aspirava l’odor di cemento

Ma quella casa…………

Già  tutto è pronto, le pubblicazioni il rito in chiesa e i testimoni

quand’ecco arriva un tipo astratto con barba e baffi e avviso di sfratto

e quel palazzo un po’ malandato va demolito per farci un prato

il nostro amico la casa perde per una legge del piano verde

Ma quella casa ……….

Persa la casa, fitto bloccato, la sua morosa l’ha abbandonato

l’amore è bello ma non è tutto e per sposarsi occorre un letto

Ora quel prato è frequentato da qualche cane e qualche coppietta

e lui ripensa con grande rimpianto a quella casa che amava tanto

Ma quella casa………..

E’ ora di finirla di buttar giù le case per fare i prati.

Cosa ci interessano a noi i prati? Guarda quello l’: doveva sposarsi,

gli han buttato giù la casa e non puo’ più sposarsi. Roba da matti

Io non capisco perché non buttano giù i palazzoni del centro:

quelli s’ che disturbano, mica le case di periferia!

Mah, i soliti problemi…..qui non si capisce mai niente

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