L’armamento

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L’Armamento

 

 

Armi offensive:

–         L’ascia da combattimento (securis): di peso variabile poiché la parte di ferro pesava da sola da 300 a 900g circa, era considerata soprattutto un’arma da lancio che, come nel caso dei Franchi, era scagliata contro i nemici ad un dato segnale.

–         La lancia (lancea, hasta): solitamente l’asta era di legno, la punta di ferro era abbastanza corta, a fiamma larga, molto affilata da entrambi i lati. Vi era poi una speciale varietà di lancia: l’angone (ango). L’asta di quest’arma era sottilissima e completamente in ferro; ad una delle sue estremità terminava con una punta di freccia munita di speroni o uncini, all’altra estremità, invece, si prolungava in un fusto di legno.

–         La spada: confrontando i reperti archeologici e i documenti scritti, è possibile proporre tre tipi di spada: la grande spada simmetrica a due tagli (spatha, gladius), la spada corta (semispatha) e la spada ad un solo taglio (scramasax).

–         L’arco: la sua presenza è testimoniata dal ritrovamento di numerose punte di freccia nelle tombe merovinge dei secoli VI e VII.

 

Armi difensive:

–         Lo scudo (clypeus, scutum): è il simbolo della condizione sociale e della funzione del cavaliere; gli è consegnato in occasione della sua ammissione fra i combattenti e abbandonarlo sarebbe per lui vergognoso.

–         L’armatura (lorica, bruina): il più delle volte è composta di anelli di metallo che formano una veste lunga fino alle cosce, con un cappuccio e due maniche cortissime. In altre occasioni l’armatura può essere rappresentata da una casacca di cuoio ricoperta di scaglie metalliche.

–         L’elmo (galea, helmo): corrispondeva talvolta a una semplice calotta di ferro, talvolta a un’armatura metallica ricoperta di cuoio o stoffa.

 

 

 

 

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