Le imposte

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Lo Stato per far fronte ai propri fabbisogni necessita di capitale.

Presenta sia delle uscite che possono essere uscite in conto capitale costituite dai beni a lunga durata come la costruzione di ospedali, e uscite correnti costituite dalle spese effettuate mensilmente, che delle entrate costituite dai tributi che i cittadini devono versare.

Questi tributi vengono suddivisi in tasse e in imposte.

La tassa è un tributo pagato allo Stato o a un altro ente pubblico, per ottenere uno specifico servizio e quindi costituiscono il prezzo di tale servizio (tassa scolastica).

imposta è un tributo pagato dai cittadini in base alla loro capacità contributiva e in base al loro reddito. I cittadini in questo caso sono dovuti a contribuire ai costi che lo Stato sostiene per i servizi comuni (istruzione, sanità, difesa ecc…).

Chi ha un reddito molto basso non paga le imposte; chi percepisce uno stipendio paga il 30% di imposte; se si è in possesso di un bot si paga solo il 12,50% delle imposte.

Le imposte a loro volta vengono suddivise in:

·         imposte dirette così chiamate poiché gravano direttamente sul reddito. Sono imposte dirette l’ IRE (imposta sui redditi), l’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) e l’IRES (imposta sul reddito delle società).

·         Imposte indirette così chiamate poiché non gravano direttamente sul reddito, ma su i consumi. Sono imposte indirette l’IVA (imposta valotre aggiunto) e l’ICI (imposta comunale sugli immobili).

 

IRE

L’imposta sul reddito è l’imposta centrale del sistema tributario e si applica sul reddito delle persone fisiche.

Si tratta di un’imposta progressiva per scaglioni, poiché il reddito viene suddiviso in fasce tassate ognuna con un’aliquota diversa.

IRE è un’ imposta personale in quanto dal reddito vengono dedotte alcun spese del contribuente come le spese mediche e i carichi per famiglia.

I redditi che concorrono alla formazione della base imponibile possono essere:

–          fondiari (affitto di un appartamento o di un terreno);

–          di capitale (utili derivanti da partecipazione a società);

–          di lavoro dipendente;

–          di lavoro autonomo;

–          d’impresa;

–          diversi.

 

Il reddito complessivo è l’insieme dei redditi percepiti da uno stesso soggetto in un anno.

 

IRES

L’imposta sul reddito delle società è un’imposta personale e si applica sull’utile di bilancio.

 

IRAP

L’imposta regionale sulle attività produttive non è deducibile dal reddito.

Attualmente sono soggetti di questa imposta coloro che esercitano abitualmente un’attività diretta alla produzione o allo scambio di servizi. Questa viene applicata nella misura del 4,25%.

 

IVA

L’imposta sul valore aggiunto grava direttamente sul consumatore finale e viene applicata sulla cessione di beni e sulle importazioni. Questa imposta non viene applicata né sulle esportazioni poiché ogni paese ha delle aliquote differenti, né sugli interessi calcolati nei finanziamenti.

IVA deve essere versata allo stato da coloro che posseggono un’attività ed è un imposta proporzionale poiché è fissa e non dipende dal valore dei beni venduti.

La base imponibile è rappresentata dall’ammontare dei corrispettivi contrattuali. Ogni contribuente paga sulla differenza tra il fatturato delle proprie vendite e il fatturato dei propri acquisti; in particolare si adotta il metodo della detrazione imposta da imposta, cioè dall’imposta calcolata sulle vendite si detrae l’imposta pagata sugli acquisti e la differenza viene versata allo Stato in base ad una dichiarazione periodica.

 

Attualmente gli alberghi e tutte le altre imprese ricettive sono assoggettati a un’aliquota del 10%; i tour operator  sono assoggettati a un’aliquota del 20%; il 4% è assoggettato invece ai beni primari.

I tour operator, per quanto riguarda l’IVA, osservano un regime speciale chiamato deduzione base per base.    

Nei tour operator la base imponibile viene calcolata considerando i ricavi dell’UE.

Non tutte le operazioni effettuate dalle agenzie di viaggi e turismo sono soggette all’IVA. La normativa distingue infatti:

–          i servizi resi al cliente ed eseguiti all’interno dell’UE, sono comprensivi d’IVA;

–          i servizi resi al cliente ed eseguiti al di fuori dell’UE, non sono comprensivi d’IVA.

Il vero problema sorge quando si hanno i viaggi misti.

Prima di tutto bisogna determinare la quota imponibile sui viaggi misti.

Poi bisogna calcolare la percentuale sulla parte dei costi per i servizi misti sostenuti nell’UE sul totale dei costi per viaggi misti; la stessa percentuale sarà applicata ai ricavi per viaggi misti, al fine di stabilire la quota che compete nella parte effettuata dell’UE. E quindi si ha:

COSTI MISTI UE PER VIAGGI MISTI :

COSTI TOT. DEI VIAGGI MISTI x 100.

 

ICI

L’imposta comunale sugli immobili viene calcolata sui fabbricati, e i terreni. È un’imposta non deducibile dal reddito ed è pagata da tutti coloro che sono in possesso di immobili.

Quest’imposta grava in misura variabile dal 4% al 6%. 

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