Le magistrature della repubblica romana

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dalla Storia romana

di Carlo Zacco

Lorganizzazione politica: le magistrature

Le magistrature. Vennero istituite delle magistrature i cui caratteri comuni erano il fatto di essere elettive, collegiali, temporanee, gratuite. Esse erano:

 

a) i consoli: detenevano il potere esecutivo, in pratica guidavano l’esercito; la loro carica durava un anno per prevenire ogni forma di tirannia, e non avevano possibilità di essere rieletti. Ognuno dei due consoli aveva diritto di veto nei confronti dell’altro. In ambito giudiziario giudicavano i reati più gravi. Fino al 367 vi furono soltanto consoli di origine patrizia. In tempo di crisi poteva essere nominato un dittatore, che deteneva il potere assoluto di un Re ma per un tempo massimo di sei mesi.

b) i censori: erano due, e rimanevano in carica 18 mesi. Il loro compito consisteva nelleseguire il censimento della popolazione al fine di aggiornare le liste elettorali e militari, e a tale scopo assegnavano anche ognuno alla propria mansione (fanteria o cavalleria) in base alla propria idoneità; controllavano le proprietà dei cittadini; la riscossione delle tasse; la ‘moralità dei cittadini, scoraggiando le coppie non sposate, punendo chi trascurava i propri campi. La carica veniva assegnata a chi aveva già ricoperto quella di console o questore.

 

c) i pretori: inizialmente due, arrivarono a sei alla fine della repubblica. Detenevano il potere giudiziario in qualità di giudici supremi, superati in questo ambito solo dai consoli, che decidevano nei reati più gravi. I consoli assegnavano inoltre ai pretori la gestione delle province.

 

d) gli edili: erano quattro, soprintendevano ai lavori pubblici, ai mercati, alle feste pubbliche, ai giochi e agli spettacoli. Grazie a questa funzione potevano raggiungere in breve tempo una grande notorietà che gli consentiva di fare carriera verso altre cariche più importanti. Dopo che nel 367 a.C. la carica fu estesa anche ai plebei, gli edili di origine patrizia si chiamarono curuli.

 

e) i questori: arrivarono ad essere dieci. Amministravano le finanze dello stato. Questa magistratura era considerata il punto di partenza per il cursus honorum degli uomini di potere.

 

f) il pontifex maximus: deteneva il potere religioso, che quindi era separato da quello politico. È il titolo che tuttora appartiene al Papa. I suoi compiti consistevano nel presiedere le cerimonie, amministrare il calendario religioso, scegliere le vestali.

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