Matisse e Michelangelo

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insieme in mostra a Brescia al Museo di Santa Giulia

di Samuele Gaudio

A unirli, spiega Claudio Strinati nel saggio in catalogo, è il costante inseguimento di «una forma depurata da ogni accidente». Se Michelangelo operava “per via di levare”, cioè eliminando il superfluo per raggiungere l’idea, in uno dei suoi scritti Matisse affermava: «Si potrebbe far rotolare una statua di Michelangelo dall’alto di una collina fino a far scomparire la maggior parte degli elementi di superficie, e la forma rimarrebbe comunque intatta. Non altrettanto si potrebbe dire di Donatello». 

 

LE AVANGUARDIE

Primi tre decenni del 900 nascita dei movimenti artistici,  elementi in comune:

  • Volontà di cambiamento radicale rispetto all’arte del passato (anche recente)

  • Identificazione tra arte e vita dell’artista (arte agisce contemporaneamente sul piano dell’etica / estetica

  • Arte che agisce fortemente sulla sensibilità delle persone sia capace di promuovere in loro un rinnovamento,una nuova qualità dell’esistenza, proiezione ideale sul piano artistico di nuove scelte esistenziali

  • carattere progressivo spesso provocatorio

  • Rinnovamento sostanziale del linguaggio (condizione per il rinnovamento delle idee)

  • Concetto del “gruppo” di artisti che elaborano in comune l’orizzonte di poetica (poi ci sarà una struttura di tendenza)

  • Carattere poliedrico del gruppo (presenza di letterati, pittori,filosofi,musicisti) che si interessa di affermare il loro ideale su tutti i fronti dell’arte, approfondendone tutte le diverse discipline e modalità, arrivando spesso a una compenetrazione

  • Elaborazione di un manifesto programmatico

Tutti questi elementi sono coerenti al significato primo di avanguardia, è un termine militare, le avanguardie hanno il compito di esplorare territori sconosciuti, andare in avanscoperta, vicino al concetto di continua sperimentabilità.

 

ESPRESSIONISMO

Nasce quasi contemporaneamente in Germania e in Francia nel 1905 espongono al Salon d’Autunno di Parigi i “fauves”, bestie feroci, così denominati da Vaucellex.

Caratteri comuni : violenza dei colori, antinaturalistici, deformazione dell’immagine, indifferenza alla prospettiva lineare-tradizionale, non si ricerca neanche più quell’equilibrio intuitivo impressionista dell’immagine, né dello studio scientifico, dei rapporti cromatici del neoimpressionismo.

I pittori fauves sono : Henri Matisse, Andrè Detraine, Maurice de Vilaminck, Albert Parquet, manguin, Puy, Valtat. Nel 1906 si accosta anche G. Braque.

Evidente continuità con l’esperienza figurativa francese del precedente ventennio, si riallacciano alle esperienze artistiche di pittori dei quali vengono a conoscenza tramite mostre retrospettive : 1901 di Van Gogh / 1905 ; 1903 Gauguin ; 1904 Cezanne.

Matisse prende le mosse anche da Signac suo amico, parte da un percorso neoimpressionista.

I successivi riferimenti :

 -Gauguin (stesure di colore diventano sempre più ampie e piane)

– Cezanne (il cui esempio lo aiuta a trovare una più solida struttura compensativa)

– influenza diffusa del Giappone

– si ispira anche al mito le cui suggestioni prende da Denis

  • Alcuni caratteri della pittura di Matisse nel 1905  à  forte sensibilità al parallelismo con composizioni musicali,che emerge anche dai titoli dei quadri (l’identificazione di pittura come musica troverà sempre più rilievo in quel filone della pittura che confluirà nell’esperienza dell’astrattismo, e culmine in Kandinskij) identificazione, quella tra pittura e musica, che porta a una autonomia degli elementi costitutivi dell’immagine dalla subordinazione a una rappresentazione veritiera, figurativa, della realtà

  • Matisse ricerca una sintesi compositiva superando il momento istintuale del fauvismo – dilata la stesura e riduce la gamma a pochi colori fondamentali (es. rosso) – accentua la musicalità dell’arabesco  – si avvicina a una lineare semplificazione costruttiva    –   accentua la linea decorativa fondamentale del proprio ideale di espressione  – ha una concezione musicale del quadro

Matissa supera l’istinto e l’improvvisazione in una risoluzione cromatica per arrivare a una strutturazione più severa della forma  e compie una ricerca plastica –   (compra un Rodin   – riflette su Michelangelo)

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