Osservazione delle reazioni in laboratorio

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Reazione a doppio scambio

2Ag NO3   +  2Na OH  →  Ag2O + 2NaNO3  +H2O

1ml AgNo3  + 2 NaOH

 

Ag NO   Na OH

 

Prendiamo 1ml di AgNO  e lo versiamo nella provetta, aggiungiamo il nidrossido di sodio 2 NaOH.

Dopo la reazione si forma un liquido di colore marrone a causa dell’argento che si ossida

 

Na  CO +  2CH  COOH   2CH  COOH

+

H  CO
Carbonato di sodio  Acido acetico Acetato di sodio Acetato carbonico
         

 
       

H CO  → H O + CO 

       

C’è un’effervescenza e si libera anidride carbonica

Ora mettiamo una spatolata di Na CO  in una provetta e aggiungiamo 2ml di CH COOH cioè acido acetico.

L’acido carbonico formato dalla reazione si dissocia e si forma acqua e anidride carbonica, CO si stacca e provoca un’effervescenza.

 

DECOMPOSIZIONE

1) 2H O      2H O + O

   catalizzatore MnO

 

L’acqua ossigenata è quella che si deve modificare, è il reagente, quindi la versiamo per prima in una provetta. Questa reazione avviene anche naturalmente, ma in tempi troppo lunghi, quindi per accelerare i tempi usiamo un catalizzatore che è il biossido di manganese (MnO ) che influenza la reazione senza parteciparvi, velocizza la reazione facilitando la rottura. Aggiungiamo quindi nella provetta il biossido di Mn.

Osserviamo la reazione e vediamo che si crea una schiuma e l’ossigeno puro si libera. E’ una reazione esoterma, infatti si toccando il fondo della provetta sentiamo che è calda.

 

2) NH Cl                      NH     HCl

Mettiamo in una provetta 2ml di cloruro di ammonio (NH Cl ).

Immergiamo nella provetta una cartina di tornasole che, in base all’osservazione del cambiamento di colore possiamo capire i valori del ph.

Il ph è un indicatore, mi dice se una soluzione è acida o basica :

i valori da 0 a 7 indicano un ph acido

7 indica un ph neutro

i valori da 7 a 11 indicano un ph basico.

Osservando la cartina immersa nel cloruro di ammonio vediamo che assume una colorazione giallognola tendente al verdino che corrisponde al valore 6, possiamo quindi affermare che la soluzione è acida.

Ora abbiamo bisogno di un catalizzatore, ma di tipo inorganico : la temperatura.

Scaldiamo dunque la provetta sulla fiamma, osserviamo che l’ammoniaca evapora.

Immergiamo ancora la cartina di tornasole e vediamo che questa volta si colora di un giallo arancio che corrisponde al valore 5, quindi è cambiato il ph e la soluzione è divenuta più acida.

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