PLATONE – l’Iperuranio

L’IPERURANIO
          Idee = sono le cause vere, di natura non fisica
              » in greco sono chiamate ιδέα (= idea) oppure εῖδος (= immagine)
              » non sono dei semplici concetti o rappresentazioni mentali ma sono entità, sostanze
              » sono ciò che il pensiero pensa, sono il vero essere, ciò che fa si che ciascuna cosa sia ciò che è
              » le idee costituiscono il “modello” (= παραδίγμα) delle cose, come deve essere ciascuna cosa
              » l’idea di santità sta nel paradigma: esprime come le cose devono essere per essere sante
          Caratteristiche » intellegibilità (l’idea è si può cogliere solo con l’intelletto e ne è oggetto)
                              » incorporeità (è in una dimensione diversa dall’essere corporeo e sensibile)
                              » essere in senso pieno (le idee sono l’essere che veramente è)
                              » immutabilità (le idee non possono cambiare, né nascere né morire)
                              » perseità (le idee sono assolutamente oggettive, in sé e per sé)
                              » unità (le idee sono, ciascuna, un’unità)
                              » non hanno figura, colore, sono invisibili
                              » Nega l’esistenza della relatività e affermazione di una stabilità, oggettività
                              » le idee non sono manipolabili, ma si impongono al soggetto
          Iperuranio= spazio soprasensibile, metafisico, capace di spiegare e legittimare la realtà
                        » la parola in greco significa “luogo sopra il cielo” o “sopra il cosmo fisico”
                        » richiama ad una dimensione aspaziale e atemporale, un non-luogo spirituale
                        » la realtà quindi non è la verità, ma ne è specchio, ne contiene una minima parte
                        » riprende quindi Parmenide nell’indagare il sovrasensibile
                              » il sensibile è spiegabile solo se ricondotto al sovrasensibile
          Rapporto tra Iperuranio intellegibile e la realtà sensibile è:
  1. mimesi = imitazione (da μίμεσις)
                   » la relatà sensibile imita quella intellegibile senza eguagliarla
                   » es: la stampa di una stampa che viene più sfuocata della prima, sebbene sia simile
                   » nel divenire continuo se ne avvicina, ma corrompendosi si allontana
  1. metessi = partecipazione (da μέθεξις)
                   » il sensibile ha parte dell’intellegibile nella misura in cui realizza la propria essenza
  1. comunanza » (in greco κοινία)
                         » il sensibile ha una tangenzacon l’intellegibile perché questo è causa e
                            fondamento del sensibile
                         » il sensibile infatti ricava l’essenza e conoscibilità dall’intellegibile
  1. presenza » (in greco παρουσία)
                     » l’intellegibile sta nel sensibile come la causa sta nel causato, condizione nel
                        condizionato, principio nel principato