Pro Caelio – Esordio

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Cicerone, Pro Caelio, capitolo 1

di Carlo Zacco

Pro Caelio

 

[1]

Iudices,

si forte

nunc

adsit

quis,

ignarus

legum,

iudiciorum,

 

Giudici,

se per caso

ora

fosse presente

qualcuno,

ignaro

delle leggi,

delle procedure,

 

consuetudinis nostrae,

profecto

miretur

quae sit

tanta atrocitas

huiusce

della nostra consuetudine,

certamente

si domanderebbe

quale sia

la grande atrocità

di questo

 

causae,

quod

diebus festis

ludisque publicis,

omnibus negotiis forensibus intermissis,

 

processo,

poiché

durante le feste

e i giochi  pubblici,

mentre tutti gli affari forensi sono sospesi,

 

 

unum hoc iudicium

exerceatur,

nec dubitet,

quin

arguatur

reus

facinoris

questo solo processo

viene trattato,

né dubiterebbe,

che

sia accusato

il colpevole

di un crimine

 

tanti

ut,

eo neglecto,

civitas

stare non possit;

idem

 

tanto grave

che,

se venisse trascurato,

la città

non potrebbe essere al sicuro;

allo stesso modo

 

 

cum audiat

esse legem,

quae iubeat

quaeri

cotidie

de civibus seditiosis

 

 

se sentisse

che vi è una legge,

che obbliga

a indagare

ogni giorno

sui cittadini sediziosi

 

 

 

consceleratisque,

qui obsederint

armati senatum,

vim attulerint

magistratibus,

e scellerati,

che abbiano occupato

armati il senato,

abbiano fatto violenza

ai magistrati,

 

oppugnarint

rem publicam:

non improbet

legem,

requirat

 

abbiano preso dassalto

lo Stato:

non disapproverebbe

quella legge,

ma indagherebbe

 

 

crimen

quod

versetur

in iudicio.

Cum audiat

nullum facinus,

nullam audaciam,

 

sul misfatto

che

è trattato

nel processo. 

Se sentisse

che nessun fatto,

nessuna audacia,

 

 

nullam vim

vocari

in iudicium,

sed adulescentem

illustri ingenio,

industria,

nessuna violenza

è chiamata

in giudizio,

ma che un giovane

di chiaro ingegno,

laboriosità,

 

gratia,

accusari

ab fil’io

eius

quem

ipse

in iudicium

et vocet

et vocarit,

simpatia,

è accusato

dal figlio

di colui

che

egli stesso

in giudizio

chiama

e ha chiamato,

 

oppugnari

autem

opibus

meretriciis:

non reprehendat

pietatem

illius,

 

ed che è attaccato

inoltre

coi mezzi

di una meretrice:

non biasimerebbe

la pietà

di quello,

 

 

putet

comprimendam

libidinem

muliebrem;

existimet

laboriosos

vos,

ma riterrebbe

da reprimere

la libidine

di quella domma; 

e stimerebbe

infelici

voi

 

quibus

liceat esse

otiosis

ne quidem

in communi otio.

ai quali

non è consentito essere

a riposo

nemmeno

in un giorno festivo per tutti.

 

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