Proemio della Congiura di Catilina

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Sallustio, Bellum Catilinae, capitolo 1

di Carlo Zacco

De Catilinae coniuratione

Proemio

 

[1]

Omnis homines,

qui

student

sese

praestare

ceteris animalibus,

 

A tutti gli uomini

i quali

si sforzano

che essi stessi

superino

gli altri esseri viventi,

 

decet

niti

summa ope,

ne vitam

transeant

silentio

veluti

conviene

che si sforzino

con ogni mezzo,

che  la vita non

trascorra

sotto silenzio

come

 

pecora

quae natura

finxit

prona

atque oboedientia

ventri.

le bestie

che la natura

plasmò

chinate per terra

e obbedienti

al ventre.

 

Sed,

nostra omnis vis

sita est

in animo et corpore:

utimur

magis

Ora,

tutta la nostra forza

risiede

nell’animo e nel corpo:

usiamo

maggiornmente

 

imperio

animi,

servitio

corporis;

alterum

commune est

la facoltà di comandare

dell’anima,

e quella di obbedire

del corpo;

l’una

è comune

 

nobis

cum dis,

alterum

cum beluis.

Quo

mihi videtur [esse]

rectius

a noi

con gli dei,

l’altra

con le bestie.

Per questo

mi sembra che sia

più giusto

 

quaerere

gloriam

opibus

ingeni

quam

virium

et,

cercare

la gloria

con le facoltà

dell’ingegno

che [con quelle]

delle forse [fisiche]

e,

 

quoniam

vita ipsa

qua fruimur

brevis est,

efficere

memoriam nostri

quam maxume

poiché

la vita in sé

della quale godiamo

è breve,

rendere

il ricordo di noi

il più possibile

 

longam.

Nam

gloria

divitiarum

et formae

est

fluxa

atque fragilis,

 

lungo.

Infatti,

la gloria

della ricchezza

e della bellezza

è

fuggevole

e fragile,

 

 

virtus

habetur

clara

aeternaque.

Sed

inter mortalis

fuit

diu

[mentre] la virtù

si ha

gloriosa

e immortale.

Ma

tra i mortali

vi fu

per lungo tempo

 

magnum certamen:

res militaris

magis procederet

vine corporis

an

una grande disputa: 

se le cosemilitari

facessero maggiori progressi

con la forza fisica

oppure

 

virtute animi.

Nam,

prius quam incipias,

opus est

et consulto

 

 

con la virtù dell’animo.

Infatti,

prima  di iniziare,

è necessario

e prendere una decisione

 

 

 

et, ubi consulueris,

facto

mature.

Ita

utrumque

per se indigens

e, una volta presa,

agire

con prontezza.

Così

l’una e l’altra cosa

di per sé manchevole

 

eget

alterum

auxil’io

alterius.

ha bisogno

l’una

dell’aiuto

dell’altra.

 

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